27/03/2008

Piacere!

Se vi raccontassero che hanno inventato un concorso di bellezza online per ragazzine che gareggiano con bambole virtuali da mantenere, con soldi reali, in forma e alla moda pensereste alla trama di un romanzo avant-pop. E se vi raccontassero che il concorso di bellezza per minorenni virtuali sta avendo un grande successo credereste che l’autore avant-pop abbia capito che darci dentro con la fiction a volte conviene. Invece è tutto vero ma per evitare pubblicità non troverete qui altri dettagli. Silvia Vegetti Finzi, psicologa di fama, ha commentato la vicenda per il Corriere della sera:
“…Questo sosia (l’avatar, la ragazzina virtuale che aspira al trono di reginetta al posto della ragazzina reale con i brufoli, i rotolini, l’apparecchio per i denti, le insicurezze, ndr) non rappresenta ciò che sono né un preciso ideale ma tutto ciò che potrei essere. Si tratta di un potere assoluto che non consoce limiti se non nel denaro e che diventa il braccio temporale dei desideri inconsci, molteplici, frammentari, instabili, contraddittori. Le bambine che come pesciolini cadono nella Rete si confrontano con un Io plastico, sempre modificabile, esposto ad uno sguardo impersonale (chi giudica chi?) che diventa facilmente persecutorio. Di solito, dopo la fase di innamoramento generalizzato, quando gli adolescenti s’innamorano dell’amore, e quella dell’amore immaginato, quando spasimano per la star di moda, la scelta cade su una singola persona, è a lei o a lui che si vuole piacere ed è nel suo sguardo che si riconosce la nostra bellezza. In questi giochi invece si deve piacere a tutti, senza che vi sia scambio, relazione, comunicazione vera. In tal modo l’identità si smarrisce: dimentica l’autobiografia a favore della pittografia e si perde alla ricerca di una conferma di sé che non verrà mai…”
Piacere a tutti! E’ questo che vogliamo, anche dopo l’adolescenza.

Fonte www.corriere.it

 

 

di annarita | 27/03/2008
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