28/11/2007

Sulla scrittura/1 (ispirazione)

Se non riuscite a scrivere senza ispirazione e immaginate gli scrittori come poeti intenti a cercar parole fissando la luna piena leggete Giorgio Scerbanenco (via Francesco Piccolo). E’ così, la scrittura deve essere un piacere, un divertimento che vinca perfino la stanchezza e il passare del tempo.

Il profano pensa che l’ispirazione sia qualche cosa di magico che chi scrive deve star lì ad aspettare, quando viene e se viene. E’ molto bello pensare al poeta che guarda il cielo azzurro in attesa dell’ispirazione. Ma non è così. Si scrive quando si vuole, e l’ispirazione, forse, non esiste. Come in tutte le cose bisogna soltanto aver voglia di scrivere, averne piacere. Anche per stirare un mucchio di biancheria o per fare una maglia con i ferri bisogna averne voglia e piacere, se no si lavora male e si sbaglia. Non è l’ispirazione che manca al poeta che guarda il cielo azzurro, è la voglia (Giorgio Scerbanenco).

di annarita | 28/11/2007
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