Ecco un’altra campagna contro l’anoressia. Ottima idea mettere sui cartelloni pubblicitari una donna pelle e ossa sporgenti con scritto “No all’anorexia”. Ora sì che le ragazzine discriminate dai coetanei perché grasse o insoddisfatte dal confronto con veline e simili decideranno che è meglio mangiare. Oliviero Toscani, autore della campagna, e il Ministro donna che l’ha autorizzata hanno capito tutto. Una ragazza anoressica se vede un’altra pelle e ossa si spaventa e mangia. Ah, se hanno capito. Mica confronta la propria magrezza con quella ancora più spettrale dello spot provando quasi desiderio di emularla. Mica una che soffre di anoressia si percepisce grassa sempre e comunque. Mica è come quelle sane che guardando le immagini di Toscani si toccano il culo contente di averlo. Non sarà che gli uomini (vedi il caso di Zapatero sulla nazionalizzazione delle taglie in stile mercato delle vacche) sono spesso migliori di noi ma non quando si tratta di questioni che hanno a che fare con il cibo?