Letteratura, costume e racconti intimi
29/08/2007
Lo sciopero del cappuccino
Ma dico. Già il ritorno dalle vacanze. Il ritorno in palestra (però che bello!). La spesa da fare che ti dimentichi sempre qualcosa. Gli incendi. La cronaca nera. La tv che spesso è inguardabile. I libri da leggere che sono sempre troppi o troppo pochi. I colori per l’autunno che bisogna stare al passo. L’estratto conto. Il lavoro che bisogna sempre fare di più e gli obiettivi sono lì, li vedi ma sembrano lontani. Le star a Venezia che sono meravigliose (grande Ambra) e il confronto facciamolo magari un’altra volta che si ha già il colorito da computer. E cosa succede? Che in un bar del centro, il bar del centro dove lo bevi ogni giorno lavorativo, il cappuccino costi un euro e trenta quando il giorno prima la stessa identica miscela di latte e caffè con un po’ di schiuma costava un euro e venti. Ma dico. Ora ci mettiamo anche a giocare con il prezzo dei beni di prima necessità come il caffè che non è il petrolio e quindi non date la colpa alla lobby araba? Ma siamo impazziti? Altro che sciopero della pasta qui urge uno sciopero del cappuccino! Chi è interessato mi contatti.
di annarita | 29/08/2007
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