26/04/2007

Cercasi principesse disperatamente

Per coloro che hanno deciso di leggere questo post nonostante il titolo anni ’80 (che tempi, quei tempi!) parliamo di cenerentole che diventano principesse, pur apprezzando molto quelle che se ne fregano e decidono di restare cenerentole.
Non ricordo, da piccola, un particolare interesse per Cenerentola, ero più attratta da Candy Candy, indipendente e con un bel caratterino, Lady Oscar, vestita benissimo in tutine strizzate e stivali a stiletto e Barbie, che allora mi sembrava l’ideale di donna bella.

Evitando facili interpretazioni psicologiche, ci vorrebbe Sigmund, è strano, ma non troppo, che le figure femminili con le quali abbia trascorso l’infanzia fossero tutte bionde e magre, l’opposto del fagotto scuro e grassottello che ero.
Cenerentola è entrata nel mio immaginario all’inizio dell’adolescenza. La trasformazione da brutto anatroccolo a quasi cigno si faceva attendere e il confronto con le coetanee di un liceo frequentato anche da miss italie non poteva che essere traumatico. Si trattava di un disagio, amplificato da seghe mentali e dal fatto che leggessi tanto e già allora avessi molta fantasia, estetico più che materiale, cenerentola nel senso di giovane fanciulla in cerca del Principe Azzurro che ti rapisca con un cavallo bianco facendo di te una principessa. Una specie di riscatto sociale: dimostrare, prima di tutto a se stesse, che il Principe Azzurro vuole te e le tue imperfezioni, altro che quella smorfiosetta di Barbie.
L’argomento sembra ancora d’attualità se un editore giovane e sperimentale, Marianna Martino per Zandegù, decide di pubblicare “Più meglio di Cenerentola. Manuale per la principessa moderna” di Betsy Kapowski, nome impronunciabile e, forse, pseudonimo di un lavoro di redazione.
La trama (fonte www.ibs.it): al giorno d'oggi conta solo apparire: questo piccolo manuale da borsetta si propone di spiegare alle ragazze in gamba come essere splendide e curate in ogni situazione, cosa dire e cosa non dire, come conquistare il principe azzurro che tutte desiderano, in poche parole come essere perfette sempre. Adatto a ragazze e signore al passo coi tempi.
In una pagina del libro troverete questa domanda: “qual è la caratteristica magica che ti rende una principessa moderna?”. Se avete tra i 18 e i 30 anni, una foto a colori e una buona risposta inviate il tutto alla redazione di Zandegù che sceglierà le sette principesse moderne. In autunno le fotografie e le risposte migliori saranno esposte in una mostra itinerante nelle librerie dove sarà presentato il manuale.
E l’ottava meraviglia? C’è posto anche per lei. Se siete dalle parti di Torino l’appuntamento è per giovedì 3 maggio 2007 alle ore 18,00 presso la boutique Curl (corso De Gasperi 19/F).
Marianna garantisce che tra borse e cappellini, fotografi, grissini, divani, truccatrici, acqua fucsia (acqua fucsia?), bodyguard, gadget, Nutella e molto altro le aspiranti principesse potranno partecipare gratuitamente ad un vero e proprio servizio fotografico. Le foto più belle saranno in mostra in libreria e pubblicate online dove i naviganti sceglieranno l’ottava principessa, rigorosamente torinese come l’editore.
Se ne parlerà anche alla Fiera del Libro, la tappa nella boutique è un’anteprima, tra letteratura, glamour e goliardia.
Ecco, la letteratura che relazione ha con tutto questo, a parte un sano ringiovanimento delle polverose pratiche narrative? La valutazione è sospesa in attesa di leggere il libro, intanto posso dire, seguendo con interesse le iniziative di Zandegù dall’inizio, che avrei preferito un titolo più romantico, meno simpaticamente sgrammaticato.

 
Per le aspiranti principesse che volessero maggiori info: www.zandegu.it e http://leprincipessemoderne.wordpress.com/

 

di annarita | 26/04/2007
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