21/01/2007

Dall’Italia

Quello che segue è un breve resoconto di questi giorni, densi come il ragù. Di molti temi riparleremo.

 

 

Torino: il convegno Esor-dire, organizzato da Giorgio Vasta con Circolo dei lettori (www.circololettori.it) e Scuola Holden (www.scuolaholden.it), ha confermato, ove ce ne fosse bisogno, di non farsi troppe illusioni. Se sei un poeta e vuoi mandare le tue cose all’Einaudi devi sapere che le uscite sono già programmate fino al 2010; se sei uno scrittore cerca di inviare le tue storie a Minimum Fax, Sironi o Vibrisselibri, gli editori che sono sembrati più aperti agli esordienti e che garantiscono buona visibilità, in molti casi possono anche lanciarti, e talvolta buona qualità del prodotto. Ho rivisto con piacere Giulio Mozzi e Marco Cassini. Giulio l’ho conosciuto qualche anno fa, studiavo al laboratorio di scrittura di Antonella Cilento e credo che fu lei a segnalarmelo. Da allora l’ho incontrato in molte manifestazioni letterarie, sempre velocemente, emana progettualità. Marco lo conobbi negli stessi anni ad una presentazione a Napoli. A Torino ha detto cose condivisibili con una certa ironia: è normale che gli scrittori esordiscano con case editrici piccole e che le grandi sperimentino poco o niente? Paola Gallo, editor di Einaudi, ha risposto ricordando che gli editori di maggiori dimensioni hanno l’obbligo di vendere (non ha detto proprio così ma questo è il senso) e possono permettersi solo in piccole dosi di puntare sulle novità. E’ la famosa questione se l’abbondanza di schifezze, presenti in ogni catalogo letterario e ai primi posti delle classifiche, sia la vittoria del mercato, del marketing, sulla Letteratura o se, prendendo qualche rischio, non si possano vendere libri migliori riuscendo anche a portare in libreria autori e lettori nuovi.

 

 

Napoli: la presentazione da Guida del libro di Paolo Bianchi, “La cura dei sogni” (Salani), è andata molto bene: sala piena, nonostante la consueta pigrizia della stampa locale che ha preferito puntare sulla notiziona di due napoletani al Grande Fratello, autore e relatori brillanti, pubblico sveglio e partecipe. Le persone che ho invitato sono venute, compresa la cagnona di mio cugino che è stata buonissima, zitta, seduta al suo posto con la sua bella museruola. Per la prima volta da quando bazzico questo ambiente ho sentito raccontare la fine del libro ma nel caso di “La cura dei sogni” è stato fatto sbagliando i nomi dei protagonisti e con una tale confusione creativa che non ha tolto la voglia, a chi non l’aveva ancora fatto, di leggere questo romanzo. Si è capito solo che a un certo punto della storia qualcuno scopre di essere incinta e che trattasi di un finale aperto. Ringrazio il Dott. Guida, Silvio Perrella e Sergio Maresca per l’entusiasmo. Sono iniziative che nel loro piccolo fanno bene alla città. Ringrazio mio sorella per la cena, è stata una bella serata. Di Napoli, della sua bellezza che lotta per non decadere e della paura che a volte fa, parleremo ancora.

 

 

Milano: strepitoso Ganni Fantoni allo Zelig Off in “Recital”, spettacolo con il quale festeggia vent’anni di carriera. Nonostante un po’ di stanchezza abbiamo apprezzato ridendo fino alle lacrime la sua comicità fisica e onomatopeica. Oltre alle famose riproduzioni del pomodoro e della pizza, andate molte volte in tv e richiestissime dal pubblico dello Zelig, segnaliamo gli sketch dove il protagonista cerca di interagire con il ‘12’ di qualche anno fa. Ricordate le voci preregistrate che davano numeri di telefono, indirizzi e cognomi con toni e modalità surreali? Sembra un secolo fa, modernariato, eppure prima di internettizzarci passavano minuti costosissimi a dialogare in quel modo fantozziano con suoni metallici spesso incomprensibili. Notevole anche il Fantoni che torna bambino, con diversi accenti e espressioni della faccia. Il bambino napoletano ovviamente sembra un attore di sceneggiata. di annarita | 21/01/2007
8 Commenti