Mentre
C'è un nuovo caso di Sars a Singapore, e altri venticinque cristiani sono in quarantena. C'è l'anniversario del nine eleven, e altri venticinquemila integralisti staranno progettando come farci pagare il nostro essere fottuti occidentali globalizzati e obesi. C'è l'ennesimo caos del calcio, in serie B si arriva direttamente dalla C2, si ottengono diecimila posti in serie A con relativi spareggi, si sciopera, e il Napoli riesce a perdere fin dalla prima partita, ovviamente giocando in casa. C'è stata la Mostra di Venezia, e pazienza per Bellocchio che se l'è presa con la giuria cattiva ed esterofila che non lo premia, e magari lasciamo in pace per qualche anno l'Onorevole Moro. C'è stata Mantova, ma non riesco a parlarne, troppe sensazioni. C'è la fame, sono giorni in cui ho fame, solo oggi due magnum mignon dopo pasta, frutta, yogurt. C'è la difficoltà di concentrarsi, prendo la metropolitana senza il consueto libro, in casa smanio come un prigioniero, senza riferimenti all'Onorevole Moro. C'è l'incomprensione con la famiglia, che pesa perché sarebbe più facile dirsi le cose, e pazienza per le fissazioni, che abbiamo tutti. C'è una gran quantità di lavoro, talmente analitico da farmi divenatre ancora più rompipalle. C'è la pioggia, arrivata come immagino arriverà prima o poi in Africa, in forma di diluvi e tuoni. C'è il clima caldo non ancora autunnale, sospeso sul crinale di progetti. C'è lo sport, che meriterebbe fatica e impegno, ma continuo a rimandare la ripresa della fatica. C'è la mente, che dovrebbe prendersi una vacanza, ora che il corpo è tornato.
di annarita | 09/09/2003