A cosa serve sottotitolo volersi bene
"E, ormai, tutta la mia vita si limita ai prossimi cinque minuti. In questa storia non ci sono altri esseri umani. Non proprio. E' quello che mi piace di più delle pillole: sono l'unica cosa con cui coltivo un rapporto. L'unica cosa che mi importa è da dove ne verranno delle altre. E' la mia unica preoccupazione. Per il resto, potrei anche non esistere. Sono in un luogo dove non c'è differenza tra maggio o dicembre e l'unico tempo che abbia importanza sono i minuti tra una pillola e l'altra, quando penso solo alla mia prossima pista". La giornata era iniziata bene, "Nuda" da Giulio. Nel bar, dopo aver tormentato mia sorella, bella musica. "Mi ritorni in mente", da bambina ore di questa canzone, me la cantava. "Ti voglio bene non l'hai mica capito", in effetti mi sentivo piena di bene, voglio bene al mondo. Ho preso il cellulare rotto, ho scritto "ti aspettavo", voglio bene al mondo. Via Del Tritone si scioglieva sotto le suole consumate, scendevo su asfalto molle e nessuno attorno. Arrivavo a Fontana senza sbagliare strada, entravo in Mondadori, toccavo tutti i libri, sceglievo Elizabeth Wurtzel "Sull'orlo di una felicità (ir)raggiungibile", voglio bene al mondo. Ricaricavo la tessera internet, controllavo la posta tanto per fare. Il messaggio, "scusami ho deciso di partire prima per problemi di lavoro.", il punto incluso assume un significato preoccupante. Da due notti e un giorno, aspettavo. Sono maledetta, amo e fuggono velocemente, Napoli mi caccia, non mi dà lavoro e mi rifiuta, questo è un rifiuto tutto napoletano. So che passa, passerà anche questa persona che dice, una domenica estiva, di dover lavorare, spegne il telefono. Perché faccio paura, potrei pretendere un fidanzato, un figlio, una vita normale. Invece. Due mesi che non faccio la spesa, non ceno, non dormo, non faccio palestra, consumo suole alla scoperta della città, mi butto. La musica diffusa dice "le cose non vanno mai come credi quello che è stato c'è stato lo metteremo nel nostro passato". Mia sorella ritelefona, si arrabbia, non mi sopporta così. Ora non so cosa farò. Se avessi le pillole, le userei forse. Ho niente. A cosa serve sottotitolo volersi bene. Al messaggio ho risposto "spero di vederti", lo leggerà
di annarita | 29/06/2003