Le persone sfiorate sono tornate a firmare articoli di giornale, e quarte di copertina, dentro lo schermo, nei convegni, travestiti da bloggers, e da lanciatori di noccioline.
Il circo è in pausa, la prossima tappa sarà Letterature.
L’estate è tornata.
Intanto, dovrei.
Comprare i biglietti per l’Iliade di Baricco, a fine settembre.
Uscire con qualcuno di veramente interessante, e non faticare a convincerlo che sei veramente interessante.
Limitare l’uso degli incubi, l’altra notte ho sognato che al lavoro trasferivano tutto in Svizzera, accettavano tutti, tranne me, alla fine del sogno restavo nella città in cui mi trovo, ma dovevo rinunciare, alla carriera.
Non chiedersi, come invece fa Carrie, “se gli uomini con cui sono stata stanno bene, c’è qualcosa che non va, in me?”.
Superare il complesso del “cieco”.
Il cieco va a cena da una coppia di americani della classe medio bassa, più bassa, che altro.
Il cieco è amico di lei, e non ha mai conosciuto lui, ma lui ne ha sentito tanto parlare.
Lui ha tanti pregiudizi nei confronti del cieco, e non servono molte sessioni di erba, per eliminarli.
Finché il cieco non fa l’unica cosa che lui non si aspetterebbe, disegna, con lui, una cattedrale, la più bella cattedrale disegnata.
Ultimamente, mi hanno fatto sentire cieca.
Ho collaborato a un progetto letterario collettivo, e ho conosciuto l’editore di questo progetto.
Mi ha scritto che non riesce a entrare in sintonia con me, bocciata come persona, dopo un colloquio affollato, alla fine di una giornata faticosa.
L’elenco di persone sfiorate, numeri scritti su foglietti, qualche messaggio, e appuntamenti strampalati, cui non sono andata, è lunghissimo.
Ultimamente, ho dimenticato che posso disegnare una cattedrale, magari non la più bella, ma una discreta, si.