Repubblica Milano
Questa recensione è uscita ieri su Repubblica Milano. Sensazione stupenda.
Violetta Bellocchio “Sono io che me ne vado” (Mondadori)
Nell’esordio della milanese Bellocchio (nipote del regista Marco) la gioventù è bruciata. Per Layla è cambiato tutto dopo “quella cosa”. Era una ragazzina, lui no, lei non voleva eppure successe. A ventotto anni, bella e spietata, lascia Milano e una famiglia di ricchi squinternati. Apre un albergo in Versilia con Sean dai capelli rossi, ex tossicodipendente. Nel doppio finale stile horror capiremo perché Sean si prenda cura di Layla. Scrittura sopra le righe, con un effetto meno sperimentale del voluto, ma i libri e la realtà non possono essere sempre rassicuranti.
di annarita | 29/06/2009