27/05/2009

Studio illegale

La recensione di questo romanzo pericoloso per quelli che vorrebbero cambiar vita, dopo averlo letto non avranno dubbi, è stata scritta prima di conoscere l’autore. Poi l’ho conosciuto e mi ha fatto la stessa buona impressione. Doveva uscire in un mensile, temo sia ancora nei cassetti. Ma i libri e le recensioni non scadono. Buona lettura!

Duchesne Studio illegale (Marsilio)

Il mondo del lavoro è peggiore di quello narrato da Federico Baccomo alias Duchesne, trentenne avvocato milanese. Per i molti non dotati del suo sguardo ironico, le riunioni interminabili, le frustrazioni e i conflitti possono avere effetti nocivi. La carriera letteraria dell’autore inizia con un blog sul dietro le quinte degli avvocati d’affari. Un tema apparentemente noioso che, grazie alla buona scrittura e al senso d’umorismo politicamente scorretto, riesce a raccontare i tempi moderni. Non solo precariato ma l’insoddisfazione di chi ha un lavoro e vorrebbe farne uno diverso o lo stesso in modo diverso (senza restare in ufficio fino a mezzanotte nutrendosi di pizze fredde e sushi caldo, senza scattare quando chiama il capo che storpia il tuo nome all’inglese, ecc.). Andrea Campi, il protagonista, è uno della ‘Milano legale da bere’. Prima di uscire dal tunnel dovrà lavorare troppo, perdere una ragazza e forse trovarne un’altra, picchiare un collega, concludere l’ultimo grande affare a Dubai. Ma la libertà si intravede fin dalla prima pagina. Un romanzo consigliato a quelli che vorrebbero cambiar vita e rimandano...

di annarita | 27/05/2009
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