30/04/2009

Fiera Internazionale del Libro di Torino (14-18 maggio 2009)

L’anticipazione della prossima Fiera del Libro di Torino è stata scritta prima che uscisse il programma. E per la prima volta ho indovinato quasi tutti i nomi degli ospiti. Nel Mucchio, per motivi di spazio, ogni tanto succede, non troverete questa anticipazione ma c’è una bella intervista a Arne Dahl (ne parleremo). Intanto la Fiera del Libro.

 

 

Anteprima della XXII Fiera Internazionale del Libro di Torino (14-18 maggio 2009)

 

 

Barack Obama, parlando a quattrocento studenti a Strasburgo: “Il punto è che se pensi solo a te stesso – quanti soldi posso fare, cosa comprare, quanto è bella la mia casa o la mia auto – alla lunga ti annoi. Per vivere una vita piena devi pensare: cosa posso fare per gli altri? Come posso far parte di questo progetto più vasto per rendere il mondo migliore?”.

 

Le stesse suggestioni hanno ispirato gli organizzatori della Fiera del Libro di Torino che per l’edizione 2009 puntano su ‘Io, gli altri’ in ambito letterario e artistico, psicanalitico (Freud è un riferimento imprescindibile), scientifico, mitologico, politico.

 

Al Lingotto scopriremo se siamo ancora in grado di avere rapporti con gli altri non virtuali e non mediati dalla terza persona con la quale ci raccontiamo su Facebook.

 

Inaugura la manifestazione in anteprima mondiale la conversazione tra Umberto Eco e Jean-Claude Carrière (sceneggiatore, ha lavorato con Buňuel, Godard, Bertolucci e Ferreri): “Non sperate di liberarvi dei libri” (uscirà per Bompiani) sul futuro della letteratura e dei linguaggi nell’era digitale, dal papiro all’e-book. Nella stessa giornata si festeggiano i cinquant’anni di carriera di Gino Paoli, autore di una delle mie frasi preferite: “Ora che è tardi ma è presto se tu te ne vai.”.

 

Mentre andiamo in stampa (colpa dello scandalo Grinzane?) non si conoscono i nomi degli ospiti. Qualche previsione. Daria Bignardi, esordiente di lusso con un memoir dal tono lieve e toccante. Paolo Giordano, accoppiato a un famoso autore straniero. Il caso Stieg Larsson. Margaret Mazzantini in reading con Sergio Castellitto. Troppi eventi sulla crisi economica spiegata da economisti e esperti catastrofisti. Molte meno feste fuori Salone. Un Paese ospite, quest’anno è l’Egitto, del quale non si occuperà nessuno. Un nuovo Ministro della Cultura (così dicono). I piccoli editori, che si lamenteranno del costo degli stand. E i libri dei quali, caro Eco, non speriamo di liberarci, anzi, sono il migliore antidoto alla noia.

 

 

Per il vero programma www.fieralibro.it di annarita | 30/04/2009
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