28/04/2009

La fiducia dei lettori contro la crisi dei giornali e la professione blogger

Il futuro dei giornali tra carta e internet mi ossessiona. Lo so, potrei occuparmi di altro e in realtà lo faccio, ma l’argomento mi interessa troppo per distoglierne troppo a lungo l’attenzione.
Evidentemente il tema ‘ossessiona’ anche Marco Pratellesi, giornalista e credo responsabile del sito del Corriere della Sera, che nel suo blog racconta spesso come sta la stampa e dove vanno i giornali.
Poiché ogni tanto c’è bisogno di buone notizie ecco le dichiarazioni di Rupert Murdoch, riprese da Pratellesi, sulla crisi della stampa: “Il nostro successo (il successo dei giornali, ndr) dipenderà ancora dal legame di fiducia che unisce i lettori e i nostri contenuti e non da quante e quali piattaforme utilizzeremo. Credo che i quotidiani abbiano un meraviglioso futuro sia come prodotti stampati sia come giornalismo di qualità distribuito attraverso varie piattaforme personalizzate secondo le esigenze e gli interessi dei lettori. Se noi meriteremo la fiducia e la fedeltà dei nostri lettori, i buoni giornali e i loro fratelli elettronici diventeranno testate perfino più forti di un tempo.”
Murdoch è ugualmente ottimista sul ruolo dei giornali in tempi ‘virtuali’: “Il nostro ruolo è dare ai lettori grande giornalismo e grandi opinioni. Sono convinto che la circolazione e il pubblico continueranno a crescere sul web, attraverso i feed Rss, attraverso le email o i telefoni cellulari, e nei giornali stampati.”
Per continuare così, dedicato da una blogger pluriennale a tutti i colleghi, ecco cosa pensa il giornalista Mark Penn (Wall Street Journal) del fatto che in America il numero di persone che di mestiere scrivano blog abbia quasi raggiunto avvocati e programmatori di computer: “Se i giornalisti erano il Quarto Potere, i blogger stanno diventando il Quinto Potere”.
Sono d’accordo.

 

Fonte: http://mediablog.corriere.it/ di annarita | 28/04/2009
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