25/06/2008

Letture alte da ombrellone/Nick Hornby

Continuiamo la serie ‘letture alte da ombrellone’ con l’anteprima di una recensione che uscirà nel Mucchio www.ilmucchio.it Il nuovo Hornby è un bel libro adatto anche alla spiaggia. Una volta iniziato non ci sarà bagnino, gelato, onda anomala o altra distrazione che ne impedisca il godimento. Curiosità n. 1: contrariamente a quanto vado scrivendo non sono in spiaggia sotto l’ombrellone e in costume bensì sotto le pale di un ventilatore che comunque non evita l’effetto Sahara, ottimo se non si avesse il tempo di fare un salto in sauna, della casa nella quale sono ben contenta di passare per la prima volta l’estate. Curiosità n. 2: ho letto questo libro nella sala stampa della Fiera del Libro di Torino aspettando uno scrittore che avrei voluto intervistare. Il fatto che lo abbia finito e che l’articolo dalla Fiera sia uscito senza accenni allo scrittore potrebbe suggerirvi la risposta: ma lui si è mai recato nel luogo dell’appuntamento per due domande anche facili? Meno male che c’è Hornby.

Nick Hornby Tutto per una ragazza (Guanda)

Sam vive nella periferia di Londra con la madre che lo ha concepito a sedici anni. Il padre se l’è data a gambe levate. L’Eroe è il famoso skater Tony Hawk o per meglio dire il suo poster. L’unico libro che ha letto ma bene tanto da saperlo a memoria è la sua autobiografia. Giovane campione conosce una donna, hanno un figlio, ci provano ma non funziona. In un gioco di trame ripetute nel tempo e nello spazio dopo le gravidanze della mamma di Sam e di Hawk e lo sfascio che ne è seguito tocca al protagonista. Fino al giorno prima adolescente interessato solo allo skateboard e agli amici poi innamorato, o convinto di esserlo, di Alicia. Sam e Alicia avranno un figlio e non ne saranno entusiasti. Il nuovo romanzo di Hornby, premiato da ottime vendite pur lontano dalla sua vena migliore, non è la versione maschile del film Juno o un’opera antiaborista. I personaggi passivi e velleitari, Alicia voleva fare la modella, cresciuti da genitori non meno passivi e velleitari accettano la gravidanza come un prezzo da pagare dopo una scopata. Il sesso è un obbligo perché poi a scuola che figura. E dell’amore non importa quasi niente a nessuno.

di annarita | 25/06/2008
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