27/05/2008

Ancora Napoli

So che non ne potete più ma da quando ho visto Gomorra, e i giornali le televisioni ecc. si sono accorti che a Napoli c’è ancora la monnezza e non sono spuntati termovalorizzatori dal nulla, non riesco a pensare ad altro. Mi vergogno, costretta a dimostrare di non essere napoletana pur essendolo.
Il film di Matteo Garrone è sottotitolato. Direte, per i non napoletani. Però anche io avevo difficoltà a seguire i dialoghi. Direte. Certo, sono anni che sei lontana, hai dimenticato la tua lingua. Spiega tutto Raffele La Capria e, come sempre, ha ragione:Io che pure lo conosco non lo capivo. C’era dentro un’approssimazione orrenda, qualcosa di incompiuto, di sporco, di trogloditico, un sentore di violenza e di fogna. Eppure sono napoletani come me solo che trafficano di monnezza, con la camorra che li protegge e li soccorre come il generale Petraeus fa in Iraq.”
Sulla situazione della città: “I napoletani sono stati abbandonati a se stessi, sono refrattari alla distinzione tra bene e male.”
Le cause: Napoli non è una città, è una conurbazione ininterrotta, che invece di trovarsi in un vasto continente dagli spazi infiniti si trova nella regione più popolosa del mondo. E’ una megalopoli per la speculazione schifosa di una classe dirigente che non sapeva far altro che costruire un palazzo dietro l’altro, senza servizi, senza strade. Una periferia inimmaginabile dove si può vedere di tutto, un uomo nudo sul motoscooter, un ponte costruito a metà, ferraglia di vecchie auto disseminate come qualcosa di ornamentale… e che si aspettavano? Che tutta questa gente buttata in vicoli e favelas schifose si mettesse a fare la raccolta differenziata, come bravi americani nelle loro casette ben costruite?”
Non è vero che non se ne parli: “I napoletani di questo ne hanno parlato eccome. La descrizione dei granigli fatta dall’Ortese in ‘Il mare non bagna Napoli’ che è del 1953 non poteva essere più terribile. E dopo che hai letto ‘sto libro vai a costruire le Vele di Secondigliano? La colpa non è solo di Napoli e dei napoletani ma della classe dirigente italiana.
Prima o poi cambio argomento o chiamo la redazione del Foglio e ne parlo con loro!

Fonte Il Foglio www.ilfoglio.it

di annarita | 27/05/2008
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