19/07/2008

Libri per le vacanze e prossimi aggiornamenti

Nei prossimi giorni non sarò a portata di Internet ma on the road a smaltire un po’ di stanchezza che comunque mi piace provare. Aggiornerò il blog quando possibile e al ritorno vi inonderò di post. Intanto. C’è uno sconfinato archivio dove potreste trovare più informazioni di quel che sarebbe opportuno far circolare. Ringrazio una lettrice che ha commentato un pezzetto di anni fa. Le parole non scadono! E ci sono molti libri da leggere. Ho scelto questi con evidente passione per il romanzo, gli Stati Uniti e le commistioni culturali.

 

Classico della letteratura americana/1: Don DeLillo, Underworld (Einaudi)

 

Classico della letteratura americana/2: Jonathan Franzen, Le correzioni (Einaudi)

 

Nuovo classico/1: Vikram Chandra nato a Mumbai insegnante di Scrittura Creativa a Berkeley, una volta mi ha salvato dalla tappezzeria ad un party (thank you!), e il vendutissimo Giochi sacri (Mondadori)

 

Nuovo classico/2: la scrittura quasi perfetta di Peter Cameron, Quella sera dorata (Adelphi)

 

E dalla migliore scena letteraria americana: Vendela Vida, Le luci del nord cancellino il tuo nome (Mondadori).

 

Buona lettura!

 

di annarita at 13:14:00 Commenta:

19/07/2008

Sul sagrato del Duomo

Sul sagrato del Duomo finalmente ho conosciuto il Direttore, gli ho stretto la mano e alla domanda “e lei chi è?” ho risposto nel modo meno identificativo possibile. Per timidezza. Ho detto “una fedele lettrice”, tipo cane. Non ho detto che per un lungo periodo gli ho scritto a volte con successo una lettera al giorno, che ho votato in un certo modo alle elezioni per la Camera dei Deputati, che da ragazzina lo guardavo in toga alla televisione e mi intimoriva o che mi piace il suo invitare, quasi costringere, a riflettere sui Grandi Temi. Non so se ieri con l’acqua e l’esserci abbiamo aiutato Eluana. Ma era importante non far finta di niente.

 

 

Anche qui www.ilfoglio.it
di annarita at 12:14:00 Commenta:

18/07/2008

La Milanesiana

Questo articolo uscirà qui www.ilmucchio.it Buona lettura!

La Milanesiana 2008  - IX edizione

Cosa succede in città
Per organizzare un aperitivo servono almeno dieci email, assomigliamo al factotum, cliché del meneghino che lavora sempre, cantato da Elio delle Storie Tese. Contro l’alienazione da nove anni tra giugno e luglio Milano apre sedi di giornali e teatri a letteratura, musica e cinema con la manifestazione ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi. La formula ‘alta’ ricorda il festival di Aix en Provence.
Poesia/1
Gao Xingjian, Premio Nobel, legge in francese, lingua d’adozione dopo la fuga dalla Cina, versi sulle differenze tra un uccello e un uomo: “Hai mai visto un uccello vecchio e stanco?”
Poesia/2
Ivan Cotroneo, traduttore di Hanif Kureishi, lo presenta con Patrizia Cavalli: “Ti darò appuntamento su questo ponte in questa mezza terra di nessuno.” 
L’alchimia
Paulo Coelho vorrebbe un mondo dove la trascendenza fosse considerata più reale dell’immanenza, il sapere intuizione e non razionalità: “Sono qui per risvegliare gli ormoni dell’immaginazione non per dimostrare qualcosa.”
Umberto Eco, sul fuoco come prima inibizione universale. Non bisogna toccarlo! La sua natura con l’idea di luce dissociata da quella di fiamma richiama la trascendenza. Paragonato a terra aria acqua, come disse Plotino, ha il rango di un’idea.
Commistioni
Vikram Seth vive tra Londra, Mumbai e dove si trovi la sua valigia. Non sbaglia un’intervista. Dai poemi sugli elementi, tema della manifestazione: “Non si può proteggere il cuore dall’arsenico indispensabile dell’amore (metallo). Noi sogniamo e beviamo, per sognare beviamo (acqua).”
Hanif Kureishi narra i dubbi esistenziali di personaggi impregnati di culture diverse, i nostri dubbi: “Come parlano i corpi? perché il piacere è difficile da sopportare? perché desideriamo il fallimento? perché l’amore e il sesso sono difficili?” La normalità può essere solo nevroticamente, psicoticamente o perversamente tale. Le persone sono più folli di quanto vogliano credere.
A Brik Lane, periferia di Londra, le bambine giocano ancora con le bolle di sapone e con un pallone a forma di mappamondo. Note di Michael Nyman.
Jhumpa Lahiri, protagonista della scena letteraria americana, sul conflitto tra identità femminili. Le madri si sono sposate secondo le regole delle caste, per dovere. Le figlie inseguono l’amore lontano dai luoghi di origine, nei campus dei migliori college. In ogni caso c’è il rischio che un uomo spezzi loro il cuore. Dicevamo. Tahar Ben Jelloum: “Il cuore degli uomini ama la passione inutile, le fiamme artificiali, le esplosioni combinate. Lavare i nostri ricordi è un’illusione”
Il sogno di tutte
Esibirsi con una band maschile, dominarli in tacchi a spillo. Lo hanno fatto. Teresa Salgueiro, la versione brasiliana di La banda energia pura. Barbara Hendricks, blues con accompagnamento di musicisti jazz svedesi. La raffinata cosmopolita talentuosa malinconica Ute Lemper.
Le frasi/1
Peter Cameron, il suo racconto è l’inedito migliore, più di un corso di scrittura creativa: “E’ impossibile sapere cosa succede prima che nasciamo. O sapere cosa succede nei luoghi in cui non siamo.”
La frase/2
Il regista Aleksandr Sokurov: “La natura non ci nota e non sa della nostra esistenza.”

di annarita at 07:00:00 Commenta:

16/07/2008

Il piacere di scrivere

Philip Roth un paio di anni fa ha scelto di tornare ad abitare a New York dopo un lungo isolamento agreste. Anche di questo si parla in una delle sue rare interviste (fonte Corriere della Sera). Quasi una lezione di scrittura creativa. La dimostrazione casomai ce ne fosse bisogno che la Cultura nei giornali, non in tutti ma in molti casi, non è carta sprecata.

Che cosa lo aveva spinto a ritirarsi in campagna?
“Esser diventato famoso, avere perso l’anonimato. In Connecticut ho vissuto con delle donne, ma in certi periodi anche in totale solitudine. La solitudine si fa sentire soprattutto dalle 5 alle 7 di sera, l’ora del lupo, quando smetti di lavorare e bevi qualcosa insieme alla persona con cui vivi. Io mi preparavo lo stesos un drink (all’epoca bevevo ancora), mettevo della musica, mi cucinavo la cena e dopo facevo qualche telefonata agli amici. Poi leggevo due o tre ore prima di andare a letto. In questo modo si può lavorare parecchio. E io ho lavorato parecchio.” E la vitalità?
“E’ finita nel lavoro.”
Non c’è il rischio che in questo modo la vita sulla pagina diventi più interessante della vita vera?
“No, perché nella vita vera una persona ha dei rapporti personali. Mentre io non penso mai alle vite sulla pagina come a vite con le quali interagisco. La pagina, per me, è un problema da risolvere. La vita, per quanto possa essere problematica, no.”
Allora, dove risiede il piacere dello scrivere fiction?
“Nel risolvere il problema. Ogni paragrafo è un problema, e il libro intero è il problema più grande di tutti.”

www.corriere.it

di annarita at 19:37:00 Commenta:

15/07/2008

Manifestazione

Giovedì 17 luglio ore 18,30 Piazza Duomo Milano. Per altre informazioni leggete qui www.ilfoglio.it

 

Non ho un’opinione formata su un tema così delicato, molti dubbi e la triste ragione di tutti, però ho controllato che le bottiglie d’acqua fossero sul sagrato (ce n’erano una ventina) e giovedì cercherò di esserci.

 

di annarita at 22:09:00 Commenta:

13/07/2008

Anticipazioni/Salman Rushdie

Sembra che il nuovo romanzo di Salman Rushdie The Enchantress of Florence (L’incantatrice di Firenze in uscita nella primavera 2009 per Mondadori) sia pieno di scene erotiche basate su appositi manuali indiani. La protagonista è esperta in sette tipi di unguiculazione ovvero “l’uso delle unghie per stimolare l’atto sessuale.”  L’autore: “Ho dedicato molto tempo alla ricerca non solo sulla storia di Firenze, dei Mughal e del Kamasutra ma ho studiato molti altri testi sulle arti erotiche. Non si tratta unicamente di posizioni acrobatiche. Il romanzo racconta anche di pozioni ed elisir che permettono di avere 97 eiaculazioni consecutive. Lo so a che cosa state pensando: come sarebbe a dire, solo 97?” Dedicato a chi ritiene gli scrittori uomini noiosi. Possono esserlo ma a differenza di altri hanno l’inventiva per cercare sempre nuove pozioni e posizioni erotiche. Speriamo che l’edizione italiana contenga la bibliografia completa.

Fonte: Corriere della Sera www.corriere.it

di annarita at 15:46:00 2 Commenti

12/07/2008

Il Mucchio/Geraldine Brooks

Nel Mucchio in edicola trovate anche la scrittrice australiana Geraldine Brooks (Premio Pulitzer 2005) che a proposito di come ci si debba comportare nel mondo inquinato dai conflitti, su tutti la questione mediorientale, la pensa così (intervista di Gianluca Veltri):

Quale può essere secondo lei il ruolo – un ruolo utile e onesto – degli scrittori e di artisti e intellettuali nel contesto politico del nostro tempo?

Quella di partecipare come attivisti o meno è una decisione strettamente individuale. Il ruolo fondamentale è soprattutto quello di essere un artista.


www.ilmucchio.it

di annarita at 11:49:00 Commenta: