06/05/2008

Free press culturale/1 Satisfiction

Satisfiction, free press culturale ideata da Gian Paolo Serino famosa non solo per le recensioni ‘soddisfatti o rimborsati’ ma soprattutto per la qualità di scrittura, approda al terzo numero che sarà presentato in anteprima alla Fiera del Libro di Torino (8-12 maggio). Dal 15 maggio la troverete gratuitamente nelle librerie e nei megastore Fnac e Feltrinelli di tutta Italia. Pubblicata da Mattioli 1885  offre 28 pagine di inediti oltre a molte e sostanziose recensioni.
Per saperne di più http://satisfiction.menstyle.it/
Intanto ecco la recensione che con piacere ho scritto per questo numero. Non credo mi chiederete il rimborso e nel caso dovrete essere molto ma molto convincenti. Era tempo che non facevo l’alba per un romanzo.
Buona lettura!

Junot Díaz La breve favolosa vita di Oscar Wao, tradotto da Silvia Pareschi, Mondadori, € 17,00

I premi letterari sono inutili. Fa eccezione il Pulitzer per la Narrativa che quest’anno è andato  a Junot Díaz. Quarantenne, nato a Santo Domingo ma emigrato da bambino in America, ha cercato con determinazione e impegno di trasformarla nel Paese che Realizzi i Sogni. Ci è riuscito leggendo tanto e di tutto, non importa che la biblioteca fosse a quattro miglia a piedi da casa, e scrivendo, scrivendo, scrivendo… Affermazione personale e salvezza dalla miseria sono narrate con accenti autobiografici e la durezza di chi conosce le regole della strada nel romanzo fresco di Pulitzer.
La vita di Oscar Wao, variante dominicana/onomatopeica dello scrittore Wilde, è davvero favolosa e magica. Nerd grasso ed emarginato del New Jersey, cresce in una scombinata famiglia di emigranti in fuga da dittatori sanguinari, gangster che abbandonano donne incinte, cinesi buoni, adolescenti ribelli, aspirazioni alte e molto altro. Oscar trova una ragion d’essere nei fumetti e nella fantascienza. Le ragazze lo respingono, a parte quell’unica settimana della giovinezza nella quale ebbe due fidanzate, o lo considerano un amico per sfogare le pene d’amore? Non resta che chiudersi in camera e mangiare-leggere-scrivere-libri dove lui salverà la Terra e le sue fanciulle dai mostri. Il college lontano dall’adolescenza schifa potrebbe essere l’ultima speranza di conoscere il mondo, riscattarsi, interagire con una donna che non lo ignori! Come ogni buon libro il lieto fine non è garantito. Basta dare un’occhiata al titolo (La breve ecc.).
Díaz, dopo undici anni da una raccolta di racconti acclamata dalla critica (Drown, appena ripubblicata da Mondadori), molto lavoro e una potente agente, Nicole Aragi, ha trovato la voce. La scrittura è curata, piena di sostanza e di rimandi al genere fantasy e alla cultura dominicana. Gioca con punti di vista, scenari spazio-temporali, digressioni (troppe) approdando ad alcune scene memorabili. Belicia, madre di Lola e Oscar un passato da reginetta di bellezza con l’innamoramento facile, è in bagno e scopre un nodulo al seno. Il momento è descritto da Lola e difficilmente si dimenticherà.

di annarita | 06/05/2008
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