Ecco perché mi piace Junot Díaz, Premio Pulitzer ma soprattutto autore del bel romanzo La breve favolosa vita di Oscar Wao (Mondadori) che ho recensito e ne riparleremo:
“Voterò Obama ma non sono affatto ottimista sul futuro dell’America. La situazione italiana è ancora più terrificante, l’Italia ha gettato via i fondamenti socialisti senza sostituirli con niente di utile. I giovani italiani sono totalmente disillusi perché non considerati. Avete svenduto le loro opportunità in cambio di nulla. Negli USA invece si dà molto spazio alla crescita delle nuove generazioni proprio perché è una nazione che vive di competizione e concorrenza. Se fossi un supereroe (è appassionato quasi ossessionato da fumetti e fantascienza, ndr) sceglierei Miracle Man: usava i suoi superpoteri per distruggere tutti i governi del mondo. Ecco, questo è quello che farei...”
La raccolta di racconti Drown, suo esordio di undici anni fa, è appena stata ripubblicata dallo stesso editore. Non amo il genere ma ho voglia di leggerla.
Per le dichiarazioni di Díaz fonte Corriere della Sera www.corriere.it