02/07/2009
Leggere in infradito a Times Square Beach
Times Square è diventata pedonale. Nostalgia di New York, dove le girls girano per le Avenues in infradito fino alla prima neve. Chissà quando ci tornerò.
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/bivacco-new-york/1.html
02/07/2009
Un po’ di romanticismo
Il sottotitolo del blog è “Letteratura, costume e racconti intimi”. La letteratura c’è, abbondante, di qualità, capace di emozionare divertire ampliare la mente. Il costume ovvero l’analisi sociale c’è. I libri che hanno un senso, e qui trovate milioni di titoli validi, ci fanno conoscere noi stessi e il mondo. Apri la mente ascoltati ascolta gli altri apriti a loro, leggiamo tra le righe delle grandi storie letterarie. I racconti intimi invece scarseggiano dopo un inizio tumultuosamente promettente. Tutti interpretiamo un ruolo. Agli esordi ero la Bridget Jones della cultura aiutata, lo ammetto, da una propensione fuori dal comune ad innamorarmi della persona sbagliata. Poi sono più o meno cresciuta e ho puntato sulla Cultura mantenendo lo sguardo pop (alto). E i racconti intimi che avrei dovuto pubblicare nel blog sono diventati più impegnativi dei discorsi su quanto pesiamo, se quello che ci piace ci vuole, se ci sposeremo (a questo punto penso di no), se il vestito rosso ci sta bene (due volte su tre no ma non è un buon motivo per non indossarlo). Allora mi sono nascosta dietro le recensioni, le interviste, i reportage dalle manifestazioni culturali, gli eventi che organizzo e gli eventi ai quali partecipo. Cose così, molto professionali, apparentemente impersonali. Oggi invece parliamo senza filtri. Dice il mio oroscopo che ho una visione molto romantica delle situazioni. Confermo. Non so se sia sempre un bene.
02/07/2009
Recensioni che verranno / Voi non ci sarete
Questa recensione sarà pubblicata nel Mucchio. Buona lettura!
AA.VV. “Voi non ci sarete. Cronache dalla fine del mondo” (Agenzia X)
Siamo tutti precari. Prigionieri del qui ed ora. Non pensiamo al futuro. Non crediamo nel Principe Azzurro, una fregatura, o nei Supereroi, squilibrati pieni di ossessioni. “Enjoy the moment”, dicevano a New York dopo l’undici settembre. Alessandro Bertante, curatore dell’antologia, parte da lì per invitare gli scrittori ad alzare lo sguardo oltre l’attimo. Così nove autori giovani, se non fosse ormai un cliché, offrono indizi letterari su come andranno, speriamo non vadano, le cose. Immaginano, con risultati interessanti e eterogenei, la fine del mondo quando voi forse non ci sarete.