21/05/2009

Paolo Bianchi presenta in anteprima a Roma il suo nuovo romanzo “Per sempre vostro” (Salani)

Oggi giovedì 21 maggio Paolo Bianchi presenta in anteprima a Roma il suo nuovo romanzo “Per sempre vostro” (Salani).

 

Emilio, giornalista, si dimette da una rivista femminile per seguire un’inchiesta sul mondo televisivo, lo scoop della vita. Lo stesso giorno delle dimissioni, con un gran tempismo, Aurora, sua moglie, lo lascia senza dire una parola e sparisce. Ma Emilio ha altro per la testa. Iride, presentatrice di successo, la diva della televisione italiana, è stata sua compagna di università. A vent’anni erano amici, forse qualcosa di più. A Emilio serve Iride per completare l’inchiesta e a Iride serve che Emilio non sveli tutto quel che ha scoperto... L’ambizione sarà più forte dell’amore/amicizia? L’amore/amicizia sarà più forte del senso di giustizia e dell’etica giornalistica? Un libro-denuncia su passioni e falsità  dietro le quinte del giornalismo e della tv.

 

Con Paolo Bianchi ne parlano Franca Leosini, Mariano Sabatini e Gianni Fantoni dalle ore 20 al Tuma’s book bar (Via dei Sabelli, 17 zona San Lorenzo 8). Siete tutti invitati.

 

Sempre in anteprima ecco un estratto da “Per sempre vostro” (in libreria dal 28 maggio):

 

“Lei scuoteva i capelli fragili color grano. Aveva le guance rosate e una luminosità che non le conoscevo. Per un momento la sentii vicinissima, come se il mio mondo le fosse familiare. Come se mi avesse capito da sempre e le nostre anime combaciassero per un tratto, condividendo la stessa aria. Discutemmo se l’eternità fosse un nirvana o un istante eterno di torturante follia. Versavo il vino e ridevamo e mangiammo una torta sottile, coperta di more e lamponi. Credo che fu quella notte che rimasi poi sveglio a respingere nel buio un’idea dolce, violenta e tentatrice. L’idea d’innamorarmi di lei. Sapevo che non me lo avrebbe impedito. Solo, me l'avrebbe fatta pagare. Successe così.”

 

Emilio e Iride ventenni, quando ogni torta sottile di more e lamponi ha il sapore dei bei sentimenti. Il sito dell’autore è www.pbianchi.it
di annarita at 07:01:00 Commenta:

21/05/2009

La prova che una donna non dovrebbe dire ad un uomo “voglio fare l’amore con te” (se prima lui non gliel’ha chiesto)

Tommaso Pincio, nella serata inaugurale della terza edizione di Officina Italia, ha letto un racconto autobiografico che mi è piaciuto molto.
Alcuni anni fa Pincio aveva un lavoro nel quale non si riconosceva, c’erano contrasti in famiglia, doveva cambiare aria. Andò per un po’ a New York, il luogo ideale, contraddizioni e difficoltà a parte, per curare i mali dell’anima. Abitava a Midtown e passava molto tempo in un caffè siciliano gestito da un americano di origini italiane. Tra grandi mangiate di cannoli e altri dolci, il siciliano americano usava Pincio come test di bontà, iniziarono sguardi e sorrisi con una cameriera dai capelli scuri e dagli occhi ancora più scuri. Una sera gelida d’inverno la cameriera andò a sorpresa da Pincio. Lui la fece salire, chiacchierarono a lungo. Scoprì che non era siciliana ma ebrea londinese, avrebbe sposato un militare, il giorno dopo sarebbe partita da New York per tornare a casa, seguire il suo destino. “Voglio fare l’amore con te”, disse la ragazza ebrea londinese. Lo scrittore rifiutò e una sera afosa di tarda primavera ha scelto questo finale per il racconto di Officina Italia: “Le parole non dette sono quelle sbagliate”.
Non so se le parole non dette siano sempre quelle sbagliate. Il mondo, le persone, a volte fanno paura. E i rifiuti ‘sentimentali’ di più.

di annarita at 07:00:00 Commenta: