07/05/2009

La leggerezza di internet e la qualità della scrittura dei giornali

Ancora su giornali tradizionali e online, tra entusiasmo e resistenza, meno incompatibili di quanto sembrerebbero.

 

Fabrizio Rondolino (Vanity Fair) sposta il punto di vista dagli addetti ai lavori a cosa pensano i lettori delle pagine di carta. Ne pensano bene, dice Rondolino, perché continuano a comprarle, si mantengono fedeli al prodotto. La crisi nasce invece, e sono d’accordo, dal drastico calo degli investimenti pubblicitari accentuato non solo dalle nuove tecnologie ma soprattutto dalla tradizionalissima recessione. E qui trascrivo: “La verità è che non c’è alcuna incompatibilità fra un sito di notizie aggiornato ogni venti secondi e una copia frusciante del Corriere della Sera: non più di quanta ce ne sia fra la tv e la radio, o fra una pizzeria e un ristorante del Gambero Rosso. Certo, i giornali bisognerebbe farli meglio, dovrebbero concentrarsi sulla qualità della scrittura, sul racconto. Internet è leggera, la buona informazione ha bisogno anche di una certa pesantezza.”

 

di annarita at 07:00:00 Commenta: