05/05/2009

Arne Dahl nel Mucchio

Nel Mucchio c’è, tra l’altro, questa intervista allo scrittore svedese Arne Dahl. Una di quelle che, per molti motivi, ricordo con più piacere tranne quando il registratore non dava segni di accensione. Dahl, già seduto davanti a me, mi guardava attonito. Poi il registratore è partito, grazie a Chiara D. S., e finché non gli ho chiesto di Stieg Larsson è andato tutto bene...

 

 

Intervista a Arne Dahl, autore di “Misterioso” (Marsilio)

 

 

Arne Dahl è al “Festival della Letteratura poliziesca” di Brescia per presentare con Alessandro Bertante, in anteprima nazionale, il nuovo libro tradotto in italiano, “Misterioso”, che segue “La linea del male” (entrambi Marsilio). I volumi fanno parte della serie sul ‘Gruppo A’. “Misterioso”, uscito in Svezia nel ’99, è il primo. Leggendolo sarete impressionati dalla visionarietà di Dahl che anticipa la crisi di valori del mondo finanziario causa della crisi economica attuale. Un misterioso serial killer fa fuori imprenditori corrotti e poi ascolta l’improvvisazione jazz di  Thelonious Monk che dà il titolo e il senso alla storia. Il colpevole sarà tradito da una cassetta dimenticata sul luogo del delitto e dalle indagini del Gruppo A. Allora non c’erano RIS e analisi tecnologiche evolute. Gli investigatori trovavano le risposte facendo domande.

 

Arne Dahl si chiama Jan Arnald. Classe ’63 ben portata, studioso del grande autore svedese Artur Lundkvist, critico letterario, editor di una colta rivista su letteratura e filosofia, “Alios”, scrittore prolifico sia come Jan Arnald (pubblicazioni di interesse accademico) che come Arne Dahl (quasi dodici libri sul Gruppo A tradotti all’estero).  

 

Mentre intervisto Jan mi dice che Arne è seduto accanto a noi. Un consiglio: non chiedete loro di un certo Stieg Larsson…

 

Jan, perché hai scelto di pubblicare i romanzi sul Gruppo A con uno pseudonimo?

 

Volevo stimolare la curiosità del pubblico. Fino a un certo momento sono davvero rimasto nell’anonimato. Davo interviste per email, non mi facevo fotografare, non andavo in giro a presentare i libri. Poi ho avuto voglia di aprirmi ai lettori iniziando un dialogo che ora mi porta a incontrarli in Svezia e all’estero, a raccontarmi sul sito www.arnedahl.net e sono anche in Facebook. Vuoi sapere una cosa? I miei libri hanno venduto meglio da quando sono uscito dall’ombra.

 

Protagonisti dei tuoi romanzi sono gli investigatori del Gruppo A di Stoccolma. Niente a che vedere con l’eroe solitario di mezza età, un po’ alcolizzato e con un passato da redimere che caratterizza altri thriller.

 

Con il Gruppo A volevo pubblicare dieci libri in dieci anni per descrivere l’evoluzione della società e del crimine. Essendo in totale 4.000 pagine l’idea di utilizzare un unico protagonista non reggeva. Volevo puntare su un gruppo di persone che lavoravano insieme e non sul poliziotto solitario. La dinamica del gruppo permette di raccontare la personalità di ogni individuo e come tutti si relazionano tra loro. Troppi scrittori svedesi si concentrano sul detective solitario (frecciatina a Stieg Larsson? ndr).

 

“Misterioso”, pubblicato in Svezia dieci anni fa, parla di una crisi finanziaria così simile a quella attuale da sembrare scritto oggi. Sapevi di ‘predire’ il futuro? Tra l’altro partendo da Stoccolma, defilata rispetto alle capitali finanziarie mondiali (Londra, New York, Milano).

 

Ho riletto il libro e mi sono spaventato per le somiglianze con la crisi attuale. Ho fatto queste previsioni quasi inconsciamente. Il crimine in “Misterioso” è l’abuso di potere delle banche e della Finanza nel manipolare i fondi. In Svezia dieci anni fa c’era una versione embrionale della crisi attuale. Mi ha sorpreso che, non so dirti perché, forse per l’istinto dello scrittore, mi interessassi a questi temi tanto tempo fa.

 

La serie del Gruppo A doveva durare dieci volumi. E’ uscito l’undicesimo e stai lavorando al dodicesimo. Ci fai qualche anticipazione?

 

Dopo dieci libri non avevo esaurito la mappa dei crimini. Quando scrivevo il decimo volume mi svegliavo di notte con i personaggi del Gruppo A che chiedevano di non essere eliminati e così è nato “Numero 11” (titolo dell’undicesimo volume, ndr). Nel dodicesimo ci saranno solo alcuni membri del gruppo e in contesti diversi. Racconterà questa crisi che rischia di minare le fondamenta del capitalismo e di avere effetti in tutto il mondo. Ma per ora non ho previsioni né risposte.     

 

Stesso editore italiano, stessa traduttrice, la bravissima Carmen Giorgietti Cima, Stoccolma, il thriller. Conoscevi Stieg Larsson? cosa pensi del suo successo?

 

Che domanda noiosa! Scrivevo da prima di lui, non lo conoscevo e il suo successo mi ha sorpreso molto.

 

Ampliando il discorso, dietro il successo del giallo scandinavo ci sono il gusto dell’esotico e la curiosità di scoprire l’Europa del Nord?

 

Sì, leggere solo autori del proprio Paese non va bene. Con la globalizzazione guardiamo tutti oltre i nostri confini. Anche in Italia ci sono molti autori di polizieschi. Poi ognuno ci mette la cultura d’origine. Ad esempio è una forma d’arte svedese riconoscere i diversi tipi di vodka (è una scena cruciale di “Misterioso”, ndr).

 

A proposito di vodka, nelle pagine che ho amato di più Paul Hjelm e Kerstin Holm, membri del Gruppo A, fanno l’amore o forse no. Lui il giorno dopo non ne è sicuro. E’ possibile nella realtà?Non ne sono sicura…

 

Sì, credimi, soprattutto se hai bevuto...
di annarita at 07:00:00 Commenta: