07/04/2009
Quarantenne senza innocenza
Bret Easton Ellis, presentando al Sundance un ovviamente controverso film tratto da una sua raccolta di racconti, ha detto: «Sono nato a Los Angeles e qui sono ritornato a vivere da diversi anni, con gli occhi della mia età di mezzo, da quarantenne senza innocenza. Per le metropoli privilegiate di ieri è l’ora della resa dei conti, vista la bancarotta morale e finanziaria di tanti che si sono cullati nell’edonismo. Una certa cultura americana (quella secondo la quale avere molto significava sempre non avere abbastanza) sembra essere in via di trasformazione, ma resta uguale a se stessa nelle sue illusioni.».
Vale per “una certa cultura americana” e per una certa cultura globale. Però continuare a illudersi, e a sognare, potrebbe essere un modo per uscire dalla crisi morale e finanziaria.