16/10/2008

La poesia del Premio Chiara

Per lasciar scorrere giornate un po’ stancanti e i capricci del metabolismo (da quando hanno detto che alla mia età rallenta...) basta prendere la macchina, fare qualche chilometro fino a Varese e partecipare alla serata del Premio Chiara dedicata alla poesia. Sono stata contenta di conoscere, dopo averlo molto letto, Giuseppe Conte, poeta giornalista e persona di grande fascino. Interessante l’incontro tra la il suo senso di modernità che passa per i boulevard parigini e il mio che sa di street e avenue newyorkesi. Unica voce favorevole a Jean-Marie Gustave Le Clézio, del romanziere da Nobel mi ha consigliato Deserto (pubblicato alcuni anni fa da Rizzoli). Io consiglio Giuseppe Conte e questi libri.

Antonio Ortuño Risorse umane (Neri Pozza) sulla spietatezza degli uffici moderni. Niente che non sappiamo e per questo fa ancora più male scoprire che abbiamo capito quasi tutto.

http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&id_lib=457

 

I romanzi di Hari Kunzru che ho ascoltato al New Yorker Festival (le street e le avenue...). L’ultimo è My revolutions sui distruttivi ‘ideali’ degli anni ’60-’70 (nei megastore in inglese). Ecco la recensione abbastanza positiva del Guardian che critica però l’eccesso di politica. Raccontare il terrorismo non è facilmente depurabile da violenza e fastidio

http://www.guardian.co.uk/books/2007/aug/25/featuresreviews.guardianreview15

Aravind Adiga La tigre bianca (Einaudi). Lo so, leggo molte storie anglo-indiane ma mi piacciono, non posso farne a meno. Il più giovane vincitore del Booker Prize con l’esordio è qui

http://www.aravindadiga.com/

E la poesia al Premio Chiara. Scontri di Sebastiano Grasso (nella raccolta edita da SE):
Ripeto che di te mi piace anche ciò che non mi piace.

di annarita at 07:00:00 Commenta: