30/09/2008

Da New York/1

Scrivo dalla lounge della Columbia University . Sono arrivata in citta’ da poco e devo ancora smaltire il fuso orario. Per dire. Questa mattina alle 5 ora locale ho fatto una telefonata in Italia, alle 6 divorato la colazione come fosse un pranzo, per il mio organismo era l’una di pomeriggio, e cosi’ via di sfasamento in sfasamento. Poiche’ sono giornalista dentro ho gia’ realizzato un piccolo scoop. Ieri sera ho incontrato Tom Cruise, Katie Holmes e la splendida figlia in una sala da te’. Ovviamente li ho fotografati. E’ stato molto strano trovarmi per caso nell’obiettivo colui che ai tempi di Top Gun aveva suscitato in me piu’ di un pensiero peccaminoso anche se i gusti nel tempo sono un po’ cambiati. Una curiosita’: non e’ altissimo. Potrei perfino uscirci in ballerine, nel caso.

 

Ndr: non so con quale frequenza aggiornero’ il blog ma prometto al ritorno contenuti quasi esclusivi. E scusate gli accenti-apostrofi, tastiera americana .

 

di annarita at 17:42:00 2 Commenti

28/09/2008

Trailers FilmFest/ringraziamenti

Ringrazio molto per l’opportunità professionale, l’ospitalità e la condivisione di talento Stefania Bianchi, direttore artistico del Trailers FilmFest, Jacopo De Michelis (un grazie speciale), tutti i collaboratori del festival, tutti gli scrittori, i registi, i produttori e le persone coinvolte nei filmati cine-letterari della Rassegna Booktrailer, tutti i partecipanti al concorso Booktrailer Factory e tutti gli ospiti che a Catania non mi hanno mai fatto sentire sola. Ci lamentiamo sempre di quanto sia difficile fare Cultura in Italia soprattutto al Sud soprattutto essendo donne Il Trailers FilmFest dimostra invece che con tanto lavoro, energie e collaborazioni riuscite si possono realizzare manifestazioni di portata internazionale. Essendo donne e muovendosi con disinvoltura su splendidi sandali viola.

http://www.trailersfilmfest.com/home-page.php

http://www.marsilioeditori.it/  

di annarita at 15:46:00 Commenta:

27/09/2008

Dal Trailers FilmFest/2

Anteprima italiana del nuovo film di Woody Allen Vicky Cristina Barcelona.

 

- Cosa cerchi in un uomo oltre le mutande giuste?

 

- Non lo so. Non so cosa voglio, solo quello che non voglio.

 

Il pittore Juan Antonio Gonzalo (Javier Bardem) è in camera da letto con la studentessa americana Cristina (Scarlett Johansson). Lui aspira all’amore triangolare per sopportare l’unica donna che ama, una Penelope Cruz molto spagnola sempre splendida, artista di grande fama e bellezza totalmente fuori di testa. L’americana invece aspira a fare l’artista passando da cortometraggi di dodici minuti scritti prodotti e interpretati da lei stessa allo studio del cinese alle poesie (troverà come sfogare la creatività ma non sveliamo in quale ambito). Si è parlato molto del bacio saffico tra la Cruz e la Johansson. In realtà sono due ma si poteva mostrare di più…

 

Vicky, interpretata da Rebecca Hall che rischia di sovrastare le star, detesta soffrire per amore, vuole tranquillità, sa che certe situazioni nascono passeggere e sperimenta quanto costi realizzarle.

 

Bel film scritto benissimo. Da vedere/rivedere/trascrivere.

 

di annarita at 09:51:00 2 Commenti

26/09/2008

Dal Trailers FilmFest

Non ricordo la prima volta che capii di poter essere veramente timida, quando mi sia venuta questa (finta?) timidezza, ma so che poi si sblocca. Poi. Intanto sono riuscita a salire sul palco di un teatro e a non dire una parola. Il conduttore ad un certo punto si è voltato dalla mia parte e ha sussurrato “ma tu parli?”.  Ho negato ma ho detto che gli avrei volentieri fatto da valletta. Non si sa mai. Sono mestieri anche redditizi e magari torneranno di moda le overtrenta (le nuove veline hanno diciotto anni…). Dal festival segnalo il film Cover boy. Un’intima rivoluzione di Carmine Amoroso. Girato low cost con telecamerina digitale e lampade per l’illuminazione comprate nei grandi magazzini per la solita storia italiana di fondi che si trovano per tutto purché non sia Cultura, è un racconto delicato sull’integrazione ovviamente difficile di un giovane rumeno a Roma che troverà la sua strada in compagnia di un altro degli ‘ultimi’. Quelli che a quarant’anni sono ancora precari. Molti nudi integrali del protagonista splendidamente portati.

di annarita at 07:00:00 Commenta:

24/09/2008

Aspettando il Trailers FilmFest

Ci siamo. A Catania sta per iniziare il Trailers FilmFest (25-27 settembre). Qui trovate il programma completo http://www.trailersfilmfest.com/home-page.php
Segnalo (sono di parte!) la Rassegna Booktrailer, inedito il montaggio della migliore produzione  cine-letteraria curato con Jacopo De Michelis e realizzato dai bravissimi Bonsaininja, e il concorso Booktrailer Factory. Domani sera al Metropolitan conoscerete il nome del vincitore. Il suo video rappresenterà Novalis, romanzo di Giorgio Fontana fresco di stampa per Marsilio. In quanto membro della giuria non posso svelare molto ma sappiate che approvo la scelta. Vi aspettiamo. I ringraziamenti dopo.

di annarita at 07:00:00 Commenta:

23/09/2008

Stieg Larsson vol. 2

Nel Mucchio in edicola trovate la recensione del secondo libro di Stieg Larsson. Come per il precedente fa piacere che ogni tanto, non sempre, vendano molto libri da tenere nella propria biblioteca. Buona lettura (questa è la long version).

 

 

Stieg Larsson La ragazza che giocava con il fuoco (Marsilio)

 

 

Il secondo volume della Millennium Trilogy, dal nome del mensile svedese specializzato in scoop sui peccati dei potenti, arriva a poca distanza dal fortunato Uomini che odiano le donne. Il primo romanzo puntava sulla irresistibile commistione di fascino, talento e intraprendenza del giornalista Mikael Blomkvist che per risolvere il misterioso caso di una donna scomparsa si affida a Lisbeth Salander. Ventiseienne, fisico da adolescente, definita socialmente irrecuperabile, tendente alla bisessualità, hacker di quelle toste. Niente di più distante dalle donne belle e di successo che fanno la fila per passare nel letto di Mikael. Eppure Lisbeth gli salva la vita e tra un’indagine e l’altra non riesce a resistergli. Ma siamo dalle parti del thriller scandinavo. Evitando derive romantiche nel secondo romanzo questo splendido personaggio femminile sparisce, fugge all’estero per timore di essere delusa dal giornalista. I problemi inizieranno quando tornerà a Stoccolma. Millennium sta per pubblicare un’inchiesta sulla prostituzione e sulle attività illegali collaterali con nomi e cognomi dei clienti tra i quali poliziotti e politici pubblicamente impegnati a contrastare il fenomeno. Se fosse un giallo qualunque sarebbe pieno di morti ammazzati con cattura finale del serial killer. Qui bisogna aspettare pagina trecento. Un triplice omicidio legato al reportage sulla prostituzione e Lisbeth, unica indiziata, sarà costretta alla latitanza mentre tutti parleranno dell’assassina psicotica con fotografie che non la valorizzano e testimonianze artefatte su quanto fosse violenta e disadattata. Il suo vero segreto, il motivo che le fa odiare gli uomini che odiano le donne, nessuno sembra ancora conoscerlo. Mikael, propenso al rischio come pochi, cercherà di tirarla fuori dai guai ma non esistono innocenti, solo diversi gradi di responsabilità.

 

Larsson, prematuramente scomparso, ci regala una storia che funziona con un rispetto della psicologia dei protagonisti e della trama non usuale nel genere. In sottofondo l’apertura mentale del Nord Europa dove è normale che ognuno sia sempre se stesso o almeno ci provi anche trasgredendo le regole piccolo-borghesi. L’amante principale di Mikael è sposata e il marito approva la relazione. Lisbeth va con entrambi i sessi. La sua ‘amica’ è socia di un negozio erotico. E così via.

 

Restano molte domande. Non sapremo mai da quali esperienze, oltre che da una particolare sensibilità, nasca l’urgenza con la quale attraverso la scrittura ha difeso le donne maltrattate dagli uomini.
di annarita at 21:33:00 Commenta:

22/09/2008

E’ la stampa bellezza

Ammetto di leggere molti giornali, quanti più riesco. Certe notizie non riesco a non commentarle ma queste parole vanno prese con leggerezza. Nel mondo lottiamo tutti per trovare una strada, uno spazio, un senso nelle cose che facciamo (certo, è più facile sfogarsi comprando borsette). Bisogna essere anche bravi per ottenere i percorsi più brevi.

 

 

A volte bisogna parlare di sé. La molteplice identità professionale che mi permette di dedicarmi anche alla scrittura è spesso usata CONTRO di me ignorando i costi nel senso di ‘energie’, l’impegno per prendere una sola strada e quanto sia diffusa in ambito culturale. Scegliamo l’università a diciotto anni. Non sempre lo facciamo bene o non sappiamo resistere alle pressioni di chi vorrebbe decidere per noi. Diventiamo magistrati, professori, manager, economisti e poi capiamo che non basta e cerchiamo di essere altro superando i titoli accademici. Per alcuni questo cambiamento è più facile. Michele Santoro avrà come collaboratrice in un programma televisivo RAI Margherita Granbassi, atleta olimpica medagliata ma per sua stessa ammissione neofita del giornalismo e inesperta di politica. Però da quando l’ha chiamata Santoro, a ventinove anni, ha scoperto che in fondo come mestiere non sarebbe male. In parte la capisco e userò il suo caso verso chi dovesse rinfacciarmi ancora le diverse anime lavorative.

 

 

Qui www.ilfoglio.it

 

 

di annarita at 07:00:00 Commenta: