12/08/2008

Alessandro Baricco a Locarno

Qualche anno fa la Fandango http://www.fandango.it/ ha ricostituito l’omonima casa editrice con una società che coinvolgeva anche gli scrittori Edoardo Nesi, Sandro Veronesi e Alessandro Baricco. Alla conferenza stampa a Roma chiesi agli interessati se questa inedita collaborazione azionistico-letteraria-cinematografica preludesse all’esordio sul grande schermo di Baricco. Il produttore Domenico Procacci rispose così: “Vorrei Baricco regista anche subito.” L’autore negò interesse per la proposta. Due anni dopo ad una manifestazione milanese Baricco confermò che il mondo letterario dovrebbe avvicinarsi a quello cinematografico con cautela: “Ho provato a scrivere una sceneggiatura con i miei studenti (gli allievi della Scuola Holden, ndr) ed è stato un disastro. Un autore non dovrebbe sceneggiare il film tratto da un suo libro.” Seta, uscito nelle sale italiane lo scorso ottobre, non è stato sceneggiato da Baricco e forse per questo non è andato benissimo. Le passioni prima o poi bisogna soddisfarle e pur non avendo bisogno di rischiare così tanto, nonostante i dubbi espressi in altre occasioni, lo scrittore esordisce alla regia con Lezione 21 presentato in anteprima a Locarno http://www.filmfestivallocarno.ch/jahia/Jahia/home/lang/it «perché è l'unico festival non isterico», ha detto Procacci, e saranno contenti a Venezia, Cannes, Torino, Roma.
Il film racconta la Nona Sinfonia di Beethoven ma il musicista si vede solo di schiena per pochi secondi. Il titolo deriva dalla ‘lezione 21’ del professore Kilroy nella quale si diverte a demistificare la Nona e i monumenti della Cultura secondo lui sopravvalutati. C’è n’è per tutti. Baricco ha scelto l’Ulisse di Joyce, altri Kubrick, la Gioconda, Botticelli, Warhol e L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht. Il resto sono trame parallele, piani spazio-temporali diversi, citazioni colte per molti non melomani di difficile comprensione e, scrivono i critici, uno stile visionario.
Baricco sull’origine del film: Questa storia, nella mia mente da tempo, non potevo che girarla io. Come molti monumenti della cultura, Proust o il Partenone, la Nona ha sedimentato col pubblico un rapporto ufficiale, uno sguardo frontale. Io la voglio guardare di lato, spiare le debolezze nascoste, scoprirne nuova bellezza: quando la compose, Beethoven era un pistolero stanco che tornava per la sfida finale e non si sa ancora bene come fu accolta (nella splendida Vienna il 7 maggio 1824, ndr).”
Procacci sull’esordio di Baricco: “E’ un vero regista mascherato da finto.”
Baricco su cinema vs letteratura (non la pensa diversamente da Chuck Palahniuk sulla prevalenza della seconda): “Sono contento di aver provato il cinema, mezzo che è il cuore del sistema della conoscenza, come ieri lo era il romanzo che resta però più libero, preciso, acuto, scomodo.”

 

 

 

Fonti: Corriere della Sera www.corriere.it e Il Giornale www.ilgiornale.it

di annarita at 07:00:00 Commenta: