08/08/2008

Aspettando Mantova/2

Ecco in anteprima l’anticipazione del Festivaletteratura di Mantova XII edizione (3-7 settembre 2008) che uscirà per questo giornale www.ilmucchio.it Rispetto alle informazioni che avevo quando ho scritto il pezzo segnalo Alessandro Baricco (giovedì 4 settembre ore 11), Paolo Giordano (mercoledì 3 settembre ore 18,30), il torneo di Subbuteo aperto a tutti Festivaletteratura Golden Cup (venerdì 5 settembre ore 19), il diario notturno di Lella Costa e Flavio Soriga (ogni giorno dalle 23) e ovviamente Jonathan Safran Foer (sabato 6 settembre ore 19,15). Per mattinieri appassionati atletici cultori della scoperta dei luoghi appuntamento il sabato e la domenica del festival alle 5,30 con Stefano Scansani, giornalista e grande conoscitore del territorio che ci porterà a spasso per Mantova all’alba. La colazione è inclusa nella passeggiata!

 

 

La Bocconi ha dimostrato con numeri e grafici che investire nel Festivaletteratura conviene. La proliferazione di fiere, bevute con lo scrittore e degustazioni del romanzo ha dimostrato che il modello piace e viene spudoratamente copiato. Che differenza c’è tra un festival e l’altro? Gli esperti si lambiccano per scoprire il segreto di un successo che arriva con freschezza al dodicesimo appuntamento. Abbiamo sentito le teorie più strambe. C’è chi, scherzando ma non troppo, l’ha attribuito alla bontà dei tortelli di zucca. Il segreto mantovano è l’amore per la Letteratura. Gli ospiti sono scelti perché hanno qualcosa da dire e vogliono farlo nei modi meno formali possibili. In bicicletta, nei boschi, sul lungolago, al bar ad ogni ora, in sala stampa, giocando a scacchi. Quest’anno arrivano per la prima volta Scott Turow, il reporter William Langewiesche, Eugenio Scalfari, Paolo Villaggio e Sebastian Faulks, autore del nuovo James Bond. Soprattutto Jonathan Safran Foer e Nicole Krauss, rappresentanti della migliore scena letteraria americana massacrati dai blog che sviscerano i loro testi in cerca di somiglianze. Negli ultimi romanzi, Molto forte, incredibilmente vicino Safran Foer e La storia dell’amore Krauss, hanno trovato la stessa brocca blu e magari era solo un gioco postmoderno. Tra i famosi Hans Magnus Enzensberger, Gianrico Carofiglio, Daniel Pennac, Michele Serra, Carlo Lucarelli, Eric-Emmanuel Schmitt, Jeanette Winterson, Alberto Arbasino, Boris Pahor, Carlos Fuentes e Alberto Manguel. In giro per il mondo con gli spagnoli Bernardo Axtaga e Julio Llamazares, il francese Jean Echenoz, il romeno Mircea Cartarescu, l’islandese Gudrun Eva Minervuddottir, la greca Ioanna Karistiani e l’italiano di lingua tedesca Joseph Zoderer. Alla scoperta del giallo ghiaccio con la nouvelle vague poliziesco-scandinava di Maj Sjowall, Jo Nesbo, Hakan Nesser e Leif G.W. Persson. Un’altra prima volta, l’apertura al Medio Oriente. Il Libano di Najwa Barakat, Joumana Haddad, Nisrine Ojeil e Rania Zghir. L’Israele dei poeti Shimon Adaf e Tali Latowicki e dell’editrice di testi arabi Yael Lerer. La Giordania per ragazzi di Taghrid El Najjar. Non è una novità l’attenzione per l’Africa con gli scrittori Sami Tchak e Abdourahman Waber, il cineasta burkinabé Gaston Kaboré e il musicista congolese Lokua Kanzà. Speranza, gioia, sunshine sono affidate alle Scritture Giovani di Giovanni Montanaro, Cynan Jones, Thomas von Steinaecker e, a distanza, della turca Seray Sahine.

 

 

http://www.festivaletteratura.it/
di annarita at 07:00:00 Commenta: