06/08/2008
Salvare il mondo
Camillo Langone, giornalista scrittore critico enogastronomico, non legge blog e non ho intenzione di chiedergli cosa ne pensi. Lo immagino. Questa è la Preghiera (titolo della rubrica quotidiana, ndr) pubblicata oggi dal Foglio. Troppo ben scritta come molte sue cose per lasciarla nel dimenticatoio delle parole perdute. Buona lettura!
Tutto è vanità e un inseguire il vento, sì. Uno è convinto che ciò che scrive possa salvare il mondo, o quantomeno il proprio diletto mondo composto di decumani e vino rosa, di campanili e trulli, di buoni libri e canto gregoriano, di logge, piazze, terrazze, acquasantiere, di Negroni e di ventagli, di lecci e di cipressi, di lavanda e rosmarino, di rampicanti e scalinate, di “fai piano che ci sentono”, di pinete e di mattoni a vista, di orti, giardini, biciclette, granite, angurie, fontane, teatri, violoncelli, fino a quando scopre che alcune sue lettrici sono partite per le Maldive.