31/07/2008

Da un'altra isola

Le mie vacanze stanno per finire. Gradatamente sto uscendo dall'isolamento. Non sono riuscita ad informarmi molto sulle cose italiane, recuperero'. Intanto ho avuto modo di riflettere e ristabilire un contatto con la natura e ricordare com'era prima di entrare nella centrifuga quando da giovanissimi passavamo l'estate in costume con la differenza che ora bisogna tornare presto ai doveri, non tutti voluti. L'importante e' avere spazio per migliorare. Ora vado. Collegamenti costosi veloci e con tastiera greca!

di annarita at 11:58:00 Commenta:

27/07/2008

Dall'isola/4

Vedendo tanti ragazzini adottati e si tratta sempre di famiglie straniere ho deciso che dopo le vacanze chiedero' in qualche modo al Min. Carfagna di riformare la legge nel senso di facilitare l'adozione. Se sapete come aiutarmi ditelo, ce n'e' bisogno.

PS scusate apostrofi/accenti, la tastiera!

di annarita at 15:30:00 Commenta:

26/07/2008

Dall'isola/3

Il posto e' paradisiaco. Non si trovano giornali italiani. Quel che so lo leggo dai siti dei quotidiani. Il caffe' non e' come la bevanda strong che ci tiene adrenalinici in citta' e anche io mi sto uniformando alla sensuale lentezza dell'isola. Pero' non smetto di pensare alle cose da scrivere, ai prossimi appuntamenti. Parolario il 26 agosto a Como. Il Trailers FilmFest www.trailersfilmfest.it dal 25 al 27 settembre a Catania. Il Premio Chiara l'11 ottobre a Varese. E lavoro ad un certo racconto per un amico http://confinedistato.blogspot.com/
Intanto buone letture e buone vacanze!

di annarita at 09:46:00 Commenta:

23/07/2008

Dall'isola/2

Due ragazze ventenni dopo una nuotata. Si stendono sui teli di spugna e da borse splendide per niente griffate tirano fuori libri. Con leggerezza fanno cadere acqua e sale sulle pagine. Ovviamente sono straniere. E' uno dei motivi per i quali in Italia chi scrive deve fare mille mestieri.
di annarita at 09:39:00 Commenta:

22/07/2008

Dall'isola/1

Non ci sono. Sovrastrutture. Tacchi troppo alti. Turisti di massa. Italiani. Ansie da prestazione/ambizione/successo. Tastiere con accenti/apostrofi normali. Corse verso non si sa cosa. Metropolitane. Ci sono. Muli dal pelo splendido. Troppe automobili. Stranieri che leggono libri anche a vent'anni. Alture brulle. Spianate sabbiose e calde e poco ombreggiate. Pesci! Minimarket. Camping. Soprendetemente nel centro della capitale negozi glamour che neanche in Via Montenapoelone. Giovani e trenta/quarantenni che si sentono tali. 
Primo veloce aggiornamento con accenti/apostrofi sballati (le tastiere...). Il romanzo di Chandra e' bellissimo.

di annarita at 09:52:00 Commenta:

19/07/2008

Libri per le vacanze e prossimi aggiornamenti

Nei prossimi giorni non sarò a portata di Internet ma on the road a smaltire un po’ di stanchezza che comunque mi piace provare. Aggiornerò il blog quando possibile e al ritorno vi inonderò di post. Intanto. C’è uno sconfinato archivio dove potreste trovare più informazioni di quel che sarebbe opportuno far circolare. Ringrazio una lettrice che ha commentato un pezzetto di anni fa. Le parole non scadono! E ci sono molti libri da leggere. Ho scelto questi con evidente passione per il romanzo, gli Stati Uniti e le commistioni culturali.

 

Classico della letteratura americana/1: Don DeLillo, Underworld (Einaudi)

 

Classico della letteratura americana/2: Jonathan Franzen, Le correzioni (Einaudi)

 

Nuovo classico/1: Vikram Chandra nato a Mumbai insegnante di Scrittura Creativa a Berkeley, una volta mi ha salvato dalla tappezzeria ad un party (thank you!), e il vendutissimo Giochi sacri (Mondadori)

 

Nuovo classico/2: la scrittura quasi perfetta di Peter Cameron, Quella sera dorata (Adelphi)

 

E dalla migliore scena letteraria americana: Vendela Vida, Le luci del nord cancellino il tuo nome (Mondadori).

 

Buona lettura!

 

di annarita at 13:14:00 Commenta:

19/07/2008

Sul sagrato del Duomo

Sul sagrato del Duomo finalmente ho conosciuto il Direttore, gli ho stretto la mano e alla domanda “e lei chi è?” ho risposto nel modo meno identificativo possibile. Per timidezza. Ho detto “una fedele lettrice”, tipo cane. Non ho detto che per un lungo periodo gli ho scritto a volte con successo una lettera al giorno, che ho votato in un certo modo alle elezioni per la Camera dei Deputati, che da ragazzina lo guardavo in toga alla televisione e mi intimoriva o che mi piace il suo invitare, quasi costringere, a riflettere sui Grandi Temi. Non so se ieri con l’acqua e l’esserci abbiamo aiutato Eluana. Ma era importante non far finta di niente.

 

 

Anche qui www.ilfoglio.it
di annarita at 12:14:00 Commenta: