22/05/2008

Fiera del Libro decantata

Ecco il reportage dalla Fiera del Libro 2008 tenuto a decantare per evitare eccessivo coinvolgimento. Un buon cronista dovrebbe avere uno sguardo esterno e già la materia è incandescente coinvolgente emozionate anche irritante a volte. L’articolo in parte è stato pubblicato qui http://grazia.blog.it/ Tutto sarà qui http://www.ilmucchio.it/
Buona lettura!

Dopo tante polemiche inutili, la letteratura regala liberi punti di vista sul mondo e non discrimina, il Presidente Napolitano, seguito dalle più alte cariche dello Stato compreso il nuovo Ministro della Cultura, ha inaugurato la XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino. E non è successo niente! Pochi striscioni contro Israele confinati fuori dalla cosiddetta zona rossa, la contestazione di sabato 10 maggio affollata come una città a Ferragosto e neanche il consueto allarme bomba a differenza del Salone del Libro di Parigi di qualche settimana fa sgombrato per un intero pomeriggio dopo la telefonata del pazzo di turno. In compenso forze dell'ordine ovunque. Nella folla di scolaresche e aspiranti intellettuali si riconoscono dal gran fisico, davanti la sala stampa marcantoni hanno allietato il lavoro delle giornaliste, e molti auricolari. L’unico risultato concreto del boicottaggio e del pericolo sicurezza è stato il calo di visitatori. Come se non fosse già facile trovare scuse per non pensare ai libri!
Ecco il meglio dei giorni torinesi.

Israele Paese Ospite
L’unica differenza con le edizioni precedenti è che per sapere il nome del Paese Ospite non dovevamo consultare il programma. E allo stand israeliano la gente sopportava un’ora di coda per comprare enormi spillette celebrative del sessantennale.
La Bellezza , qualunque cosa sia
Il tema della Fiera è Ci salverà la bellezza senza punto interrogativo. Non se ne è accorto nessuno tra dibattiti su politica, guerre, catastrofi ambientali, malattie, razzismo ecc. Lo ha interpretato alla lettera Pietrangelo Buttafuoco che si è fatto accompagnare dalla più bella di tutte, Afef. Una dea. Peccato che lei sia stata tutto il tempo zitta mentre lui cercava di attirare l’attenzione: "In questi giorni il lusso è vivere insieme a popoli diversi da noi. Nel Corano è scritto che le differenze sono una benedizione. Gesù e Maometto sono due raggi della stessa luce. Il fondamentalismo è un'invenzione della modernità basata su una lettura deformata del Corano."
La Bellezza è difficile (una spiegazione del perché nessuno si sia accorto del tema)
Ha ragione Raffaele La Capria : “Si apprezza la bellezza di poesie, opere d’arte, di una donna prima di darle un significato. Bisogna essere innocenti, dimenticare quello che già sappiamo. Il bello è un sentimento ancestrale.” Non siamo abbastanza innocenti, ci ha rovinato la conoscenza.
Il paradosso acustico
Possibile che alla Fiera del Libro gli scrittori debbano presentare il loro lavoro con in sottofondo rumori, chiacchiere, musica a palla e annunci vari tipo ‘c’è da spostare una macchina’? Sì.
La questione morale
Abraham Yehoshua: "Mettete la moralità al centro del vostro scrivere. Non lasciate che se ne occupino i media. La letteratura può occuparsene in maniera più profonda." La conferma che i libri brutti sono amorali.
Il potere della scrittura
Aharon Appelfeld è sopravvissuto miracolosamente, non la sua famiglia, ai campi di concentramento. Sopravvissuto, novenne, alla solitudine, ai boschi, alla fame. Decide di diventare scrittore nel 1946, a 13 anni. Si trova in Israele, deve lavorare in un kibbutz. Parla tedesco e tutte le lingue dell'est ma non ebraico. Si chiede in continuazione: "chi sono, chi devo essere, perché sono solo al mondo?" Poi una sera fa la lista dei parenti uccisi che sulla carta riprendono vita. E' il primo contatto con il mestiere di scrivere, l'inizio di una lunga ed emozionante storia.
World economy
Nirpal Singh Daliwal, autore angloindiano, dà una tranquillizzante visione dell'economia globale: "Cina e India producono ogni anno decine di milioni di laureati pronti per il mercato globale. Gli italiani e gli inglesi dovrebbero studiare mandarino e hindi. L'Europa avrebbe dovuto capirlo vent'anni fa."
E’ sempre colpa della globalizzazione
Sandrine Bessora, nativa del Gabon residente a Parigi pubblicata dalla coraggiosa Gaia Amaducci di Epoché, riesce a rendere ridicolo il razzismo mostrando gli effetti collaterali che i luoghi comuni producono sui più giovani. Ecco una scena dal libro. Un parco francese. Una bambina vede un bambino mulatto e chiede ad una signora bianca cosa sia quello strano essere. Risposta: "è colpa della globalizzazione, dei neri che si sentono autorizzati a fare l'amore con le bianche."
Come sopravvivere al successo (un caso di scuola)
Enrico Brizzi. Backstage. Un'estate di troppi anni fa per dire quanti. E' pomeriggio, sono sul letto e inizio un romanzo che parla di adolescenti. Ha uno strano titolo, Jack Frusciante è uscito dal gruppo. E' scritto da un esordiente diciannovenne. Lo leggo dalla prima all'ultima pagina fino a notte. A Torino Brizzi ha presentato il suo ottavo libro e come sempre è completamente diverso dai precedenti: " La Storia d'Italia è piena di scelte epocali fatte dalla generazione dei nostri nonni quando avevano sedici anni, scelte ignorate dalle fonti ufficiali ma spunti ideali per un romanzo di fantasia. Di quegli anni (le Olimpiadi di Roma del 1960, ndr) mi hanno stupito non gli eventi storici ma il fatto che la gente sotto grappoli di bombe continuava a innamorarsi, fare figli, andare in osteria, speculare, tradire. Come del resto accade per il popolo israeliano.". Sul successo: "Anche se dopo il primo libro sarebbe stato difficile far finta che il pubblico non esista non sono mai andato alla ricerca di lettori o di me stesso. I grandi autori (Tolstoj, Calvino, Gadda) hanno raccontato un popolo, una generazione. E' a loro che guardo."
L’immagine è tutto (booktrailer)
Max Pezzali ha presentato in anteprima il suo booktrailer ed è stato panico da folla. Si mostrano i filmati tratti dai libri e la gente si ferma rapita. Inizia il dibattito e la gente va a bere un caffé. E’ presto per dire se il booktrailer serva a vendere più copie di certo male non fa ed è sembrato una delle poche novità del mercato editoriale. Vedendo le ragazzine in coda per l’autografo di Pezzali mi sono chiesta come sia sopravvissuta all’adolescenza ma è più facile continuare a parlare di libri.
Save the world
Andrea De Carlo: “Milano è la città che più di ogni altra nega la natura. Tutti noi dovremmo fare qualcosa invece di essere indifferenti.” Sì, ma cosa?
Fratelli
Gianrico e Francesco Carofiglio, con loro non ci si annoia. Sta per uscire il film Il passato è una terra straniera diretto da Daniele Vicari prodotto da Fandango tratto dal romanzo di Gianrico e sceneggiato da Francesco. Visti in anteprima dieci minuti di backstage. Belli. Gianrico: “Scrivo per immagini cinematografiche poi ci sono anche meccanismi psicopatologici che racconto al mio psichiatra.” Francesco: “La sceneggiatura è tradimento.”
Troppo comodo!
Antonio Pascale, parlando del romanzo autobiografico di Mauro Covacich sulla fine di un amore e sul tradimento: “La monogamia è veramente efficace? non è che dovremmo scegliere la bigamia e non penso solo a quella maschie?” Ecco. No. Direi di no. E’ già difficile con un uomo alla volta. Intellettualismi
Walter Siti, pur prendendo le distanze dalla proposta di legalizzazione della bigamia: “Il romanzo fatto di parole non regge al diluvio di finzione, deve dare l’impressione di raccontare una storia vera, la realtà, senza stereotipi anche se la letteratura non può uscire dalla letteratura e quindi non può cambiare la vita (poi mi sono persa, ndr).”
Una interessante similitudine
Andrej Longo: “E’ la prima volta alla Fiera del Libro. Sembra un supermercato. Gente che urla, arriva e se ne va, ma è divertente, almeno vendono libri.”
Scrivere di sé/i maiali
Lorenzo Beccati: “Quando avevo pochi mesi i miei genitori andavano a lavorare nei campi come braccianti e mi lasciavano con i maiali. Nei libri che scrivo i maiali sono i protagonisti e gli unici innocenti. E’ un modo per ringraziarli di non avermi mangiato.” 
Intervista
Non si può scrivere un buon reportage senza un’intervista. E tanto per non smentire l’autoreferenzialità dell’ambiente ma soprattutto perché gli scrittori appena vendono qualche copia se la tirano abbiamo scelto un giornalista, Luca Mastrantonio (Il Riformista).
L’evento più bello della manifestazione: “Afef nell’incontro lirico con Buttafuoco su due nazioni di cultura islamica come la Sicilia e la Tunisia. E poi ha  fatto la gattamorta, mi è piaciuta.”
A cosa serve il ‘tema’: “Ci deve essere per poter andare fuori tema.  Non siamo a scuola! Gli eventi più interessanti non c’entravano niente con il tema.”
Free press culturali
Non leggete, non avete soldi per farlo? Intanto vi diamo gratis le recensioni. Sono stati presentati alla Fiera del Libro il terzo numero di Satisfiction, rivista culturale pioniera del genere che punta alla qualità della scrittura e delle letture consigliate, e il primo numero di MilanoNera. Ora non avete scuse. In libreria!
Paese Ospite 2009
Dopo Israele, e non a caso, il Paese Ospite della Fiera del Libro 2009 sarà l’Egitto. La letteratura affratella e non divide.

di annarita at 07:00:00 Commenta: