18/05/2008
Cannes/2 Woody Allen
Nel nuovo film di Woody Allen Vicky, Cristina, Barcelona due turiste americane (Scarlett Johansson e Rebecca Hall) si dividono le attenzioni di un pittore (Javier Bardem) e della sua ex moglie (Penélope Cruz). Più di un triangolo, con tanto di bacio lesbo tra Scarlett e Penélope. Qualcuno ha scritto che le americane del film sarebbero prive di personalità. Incontrano in un ristorante uno e accettano di trascorrere con lui un weekend di sesso e vino. Ma è Bardem senza il caschetto dei Coen! Fa il pittore! Nella sensuale Barcellona che odora di tapas!
Ecco cosa ha dichiarato il regista su eventuali riferimenti autobiografici: “Scherza vero? E’ già così difficile in due. In tre è roba da romanzo, da cinema. Nel mio film sembra funzionare, almeno per un po’, ma lì i personaggi sono artisti, hanno quel quid di follia in più. Io sono un uomo qualsiasi, piuttosto borghese e abbastanza nevrotico. Non credo riuscirei a sopravvivere con due donne nella stessa casa, a sbrogliare ogni giorno matasse emozionali spaventose.”
18/05/2008
Cannes/1 Gomorra
Premesso che. Adoro Matteo Garrone e mi piacerebbe averlo ospite in una delle manifestazioni che organizzo. Massimo Gaudioso, suo sceneggiatore, è del mio stesso quartiere, abbiamo più o meno la stessa età e chissà quante altre cose in comune. Il libro di Roberto Saviano mi è piaciuto molto a parte qualche eccesso (la questione del vestito della Jolie che nel film diventa di Scarlett Johansson). Roberto Saviano è bravo e coraggioso ad essersi esposto nonostante il pericolo e aver rilanciato in Italia il genere docufiction che può dare ottimi risultati con talento e buona scrittura. Il film Gomorra è girato benissimo e mi è piaciuto molto a parte qualche eccesso (era carico il libro, il film di più). L’inizio colpisce allo stomaco. Merita finanziamenti, successo, premi ecc.
Però. Napoli è anche altro. Tranne la strada per l’aeroporto e l’aeroporto e il mare non ho riconosciuto un luogo, una faccia, un’atmosfera. Vi chiedo di mandarmi testimonianze sulla Napoli non legata alla Camorra magari evitando racconti di monnezza. Quella di quando eravamo ragazzi e non sapevamo che saremmo andati lontano, in ogni senso, o di adesso. Esiste e dobbiamo tirarla fuori. Le migliori diventeranno, probabilmente, un libro.
