10/05/2008

In diretta dalla Fiera del Libro/3 Le differenze sono una benedizione

Il tema della Fiera è Ci salverà la bellezza senza punto interrogativo. Il secondo giorno inizia con una dea, Afef. Alta magra e elegante in jeans, camicia bianca, ballerine nere di vernice e un golfino viola che si conferma il colore di moda (ricordate com'era vestita Carla Bruni a Londra?). La dea presenta Pietrangelo Buttafuoco che fa affermazioni controverse ma affascinanti: "In questi giorni il lusso è vivere insieme a popoli diversi da noi. Nel Corano è scritto che le differenze sono una benedizione. Gesù e Maometto sono due raggi della stessa luce. Il fondamentalismo è un'invenzione della modernità basata su una lettura deformata del Corano."
Sandrine Bessora, nativa del Gabon residente a Parigi pubblicata dalla coraggiosa Gaia Amaducci di Epoché, riesce a rendere ridicolo il razzismo mostrando gli effetti collaterali che i luoghi comuni producono sui più giovani. Ecco una scena dal libro. Un parco francese. Una bambina vede un bambino mulatto e chiede ad una adulta bianca cosa sia quello strano essere. Risposta: "è colpa della globalizzazione, dei neri che si sentono autorizzati a fare l'amore con le bianche." E poi Enrico Brizzi. Backstage. Un'estate di troppi anni fa per dire quanti. E' pomeriggio, sono sul letto e inizio un romanzo che parla di adolescenti. Ha uno strano titolo, Jack Frusciante è uscito dal gruppo. E' scritto da un esordiente diciannovenne. Lo leggo dalla prima all'ultima pagina fino a notte. A Torino Brizzi ha presentato il suo ottavo libro e come sempre è completamente diverso dai precedenti: " La Storia d'Italia è piena di scelte epocali fatte dalla generazione dei nostri nonni quando avevano sedici anni, scelte ignorate dalle fonti ufficiali ma spunti ideali per un romanzo di fantasia. Di quegli anni (le Olimpiadi di Roma del 1960, ndr) mi hanno stupito non gli eventi storici ma il fatto che la gente sotto grappoli di bombe continuava a innamorarsi, fare figli, andare in osteria, speculare, tradire. Come del resto accade per il popolo israeliano.". Sul successo: "Anche se dopo il primo libro sarebbe stato difficile far finta che il pubblico non esista non sono mai andato alla ricerca di lettori o di me stesso. I grandi autori (Tolstoj, Calvino, Gadda) hanno raccontato un popolo, una generazione. E' a loro che guardo."
La più bella è come avrete capito Afef che se fossi attratta dalle donne troverei irresistibile, davvero. Il consiglio è: se andate alle manifestazioni letterarie cercate le free press culturali. Qui va a ruba il terzo numero di Satisfiction, prima rivista del genere ideata da Gian Paolo Serino. Punta sulla qualità della scrittura e dei consigli di lettura. E ci riesce.

di annarita at 09:47:00 4 Commenti