05/05/2008
Sul Mucchio/Carlo Lucarelli
Sul Mucchio www.ilmucchio.it in edicola trovate anche questa recensione. L’autore presenterà il libro il 14 maggio qui http://www.gialloandco.it/home.htm Carlo Lucarelli L’ottava vibrazione (Einaudi) euro 19 pp 456
Quando si dice la fortuna degli scrittori! Tempo fa Carlo Lucarelli presenta un libro ad Arezzo. Dal pubblico gli fanno la domanda che gli autori detestano: cosa sta scrivendo? Invece di dire la verità, niente, risponde che pensava di narrare la battaglia di Adua. Una lettrice, la fortuna degli scrittori, gli offre collaborazione. Si scopre che abitano nella stessa città, è archivista appassionata di eventi storici e da quel momento non fa che portargli materiale sul tema. E mentre Lucarelli cerca scuse per accantonare l’idea di questo romanzo a causa della difficoltà di visitare quei luoghi salta fuori che i genitori di un amico, l’editore di Minimum Fax, lavorano in un’ambasciata africana e possono guidarlo alla scoperta del territorio. E’ nato il nuovo libro dopo sette anni dall’ultima produzione narrativa vera e propria. L’antefatto, raccontato da Lucarelli nei ringraziamenti, spiega la naturalezza della scelta del romanzo storico. Massaua, Eritrea, gennaio 1896. Arrivano i soldati italiani che il 1° marzo saranno massacrati ad Adua nella grande disfatta del colonialismo europeo. Questi ragazzi, tali erano, avevano carte geografiche sbagliate, munizioni antiquate e scarponi inadatti al terreno roccioso. Una moltitudine di personaggi che nell’afa di Massaua sovrappongono destini segnati. Il tenente pronto a morire in battaglia, il maggiore con un segreto inconfessabile, l’anarchico (nel libro si chiama Pasolini…), funzionari corrotti e comandanti incapaci. E poi un serial killer di bambini, un investigatore in incognito e un po’ di sesso adultero che finirà come ogni triangolo, male. Uomini legati alle terre d’origine e ai dialetti spaventati dalla sensualità delle donne africane e dalla forza di popoli misteriosi. Rimarranno in pochi. Il soldato muto dimenticato a Massaua e il giornalista al seguito delle truppe che miracolosamente scampato alla battaglia sfrutterà la Storia per avere successo. L’ottava vibrazione, il nero nella scala dei colori, è un romanzo corale, necessario, pur nascondendo a tratti l’anima dietro la bella scrittura e la verità storica con Adua a simboleggiare l’incapacità italiana di fare le cose.
Buona lettura!
