17/04/2008
Anticipazione Fiera del Libro/1 Nirpal Singh Dhaliwal
Quando inizia a girare il programma della Fiera del Libro www.fieralibro.it mi prendono eccitazione e adrenalina, non capisco più niente! Da oggi vi darò qualche anticipazione sugli autori ospiti e poi in anteprima racconterò come i booktrailer proveranno ad incantare la manifestazione! Nirpal Singh Dhaliwal, Turismo (Guanda), euro 15, pp. 285
Bhupinder Singh Johal detto Puppy, alter ego dell’autore, è un trentenne privo di talento con un’unica ambizione: far parte dell’alta società. Atteggiamento da cinico-buono-a-nulla-figlio-di-puttana e grande fascino, miscela che infiamma i cuori femminili, riesce ad inserirsi con scopate mirate e assalti ai letti che contano nella Londra multietnica dell’era Blair. Un tourbillon di facoltosi indiani, avvocatesse sentimentalmente indecise, modelle anoressiche, adolescenti potenzialmente anoressiche, ristoratori gay, fitness club costosi quanto una rata di mutuo, pranzi di beneficenza, auto sportive, droghe, sesso e soldi. Cosa vuole Puppy, che scopa con la modella Sophie, vive a scrocco degli amici e ogni tanto scrive insulsi articoli su riviste maschili, per essere felice? E’ innamorato della ricca Sarupa, come lui indiana, una carriera avviata in un famoso studio legale e un fidanzato bianco del suo stesso ceto nonché migliore amica di Sophie. Puppy farà di tutto per conquistarla e cambierà (in peggio?) la vita di un bel po’ di persone.
Nirpal Singh Dhaliwal ha sfornato all’esordio un romanzo godibile, scintillante, adatto all’eccitazione e all’adrenalina da Fiera. Un ode alle donne in particolare alle-donne-che-non-fanno-diete! Questa recensione sarà pubblicata, maybe, sul Mucchio www.ilmucchio.it
Intanto buona lettura.
Non confondete la favola di Cenerentola al contrario, la scarpetta serve a lui e non a lei, con un feilleuton. E’ un ritratto fresco e politicamente scorretto del multiculturalismo globalizzato dal punto di vista di chi è in vendita. Purché paghino. Nelle ultime trenta pagine l’autore ci da dentro con i colpi di scena. Sarà la tendenza Bollywood o l’ansia da prestazione dell’esordiente. Il gusto del romanzo non ne risente troppo ma se riuscite fermatevi prima.
Un assaggio della sensualità della scrittura: “Se ne stava al centro della stanza. Era più rotonda, con i fianchi ampi e le cosce grassocce; nel complesso era più attraente e sexy della sua amica. Aveva i capelli scuri e ricci, caldi occhi castani e una traccia di acne sulla fronte e sull’attaccatura del naso. Non era sovrappeso ma era consapevole della sua figura che non era stata modellata dal vomito e dal pilates. Questa ragazza faceva meno attenzione alla linea e per questo era più seducente. Le fissai il ventre pieno, i peli del pube non rasato, di cui si intravedeva il contorno sotto il bikini.” E un momento sociologico:“Ascolta, dissi. L’ano è il punto chiave dell’esperienza occidentale. E’ lì che succede tutto per i bianchi. De Sade, Freud, Foucault, loro l’avevano capito questo fatto dell’ano.”