22/02/2008

La settimana della moda (effetti collaterali)

Attenzione: ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti non è puramente casuale.

Un’amica che conosco bene ieri è andata ad una bellissima festa. Adora la padrona di casa, una grande artista, i suoi amici, gli amici degli amici. Ha bevuto e mangiato bene e tanto, che spiega certe forme curvilinee delle quali non è proprio entusiasta. Ha conversato amabilmente di libri e temi che le interessano. A inizio serata la mia amica si trovava in cucina per un giro di primi e polpettine. Due donne sedute al tavolo del buffet parlavano delle sfilate. Una delle due lavora nella moda. La mia amica ha buon gusto e fiuto per le tendenze che riesce a cogliere, ad anticipare, nonostante le possibilità low/middle cost. Per la mia amica è stato naturale chiedere a quella che lavora nella moda se avesse visto anche la sfilata di XY. Seee, ha risposto seccata. E com’era? Sempre uguale, ha risposto seccata. Sempre uguale ma bella? A me XY piace molto, lo trovo geniale. Geniale? La genialità è altro. Prada, Balenciaga, Saint-Laurent. XY è... come dire... DOZZINALE. La mia amica ha preso piatto e bicchiere e ha cambiato stanza senza aggiungere altro. Era vestita benissimo, dalla testa ai piedi, XY. Quella che lavora nella moda non poteva non averlo notato.
Poi uno si chiede perché le donne non siano solidali tra loro!

di annarita at 07:00:00 Commenta: