13/02/2008

Sull’Annuario del Mucchio/Michael Chabon

Sull’Annuario del Mucchio appena uscito in edicola, lo presenteremo alla Fnac di Milano, ci sono alcune mie paginate.
Ecco un estratto dalla paginata dedicata a Michael Chabon. Di persona, visto a Mantova anni fa quando vinse il Pulitzer, è più carino di questa fotografia http://www.michaelchabon.com/Michael_Chabon_2.html che comunque è carina.
Buona lettura.

Michael Chabon, Il sindacato dei poliziotti yiddish (Rizzoli)

“Landsman parcheggia la Super Sport nello spazio dietro i cassonetti della spazzatura che col tempo ha finito per considerare suo anche se qualcosa gli dice che un uomo non dovrebbe arrivare a provare sentimenti di affetto nei confronti di un parcheggio”.
Tempi strani per essere ebrei a Sitka (Alaska) dove confluirono i sopravvissuti all’Olocausto e alla fantomatica devastazione di Israele nel 1948 ad opera dei paesi arabi. Nel romanzo siamo prossimi alla Restituzione. Le terre occupate dagli ebrei devono tornare all’Alaska e più di tre milioni di persone, tranne pochi che resteranno, devono mettersi in cammino. Per dove non si sa.
Nell’Alyeska di Chabon si parla yiddish (americano, tedesco, russo, polacco, ungherese…) e il freddo non impedisce di violare ripetutamente la legge. Meyer Landsman, poliziotto e ex marito di Bina suo attuale capo alla Sezione Omicidi, non si è ripreso da una mancata maternità che ha mandato all’aria il loro matrimonio e il suo equilibrio psichico. L’Hotel Zamenhof non è l’Hilton ma al detective va più che bene per sbronzarsi tutte le notti addormentandosi in mutande e calzini. E’ in una delle stanze dello Zamenhof che viene ucciso un ebreo registratosi come Emanuel Lasker poi rivelatosi il nome di un famoso scacchista. Zero indizi. Il caso è subito archiviato ma Landsman continua le indagini, sente che rappresentano la sua risalita dagli inferi.
Poiché il giallo inizia a svelarsi verso la duecentesima pagina possiamo anticipare solo che le coincidenze non sono tali se l’autore sa scrivere e Chabon è una garanzia. Cosa lega il detective, la vittima (chi era veramente?), la sorella del detective morta in un incidente aereo e gli scacchi? Sullo sfondo un improbabile Messia, gangster ortodossi, rabbini con attività equivoche, eschimesi per metà ebrei (Berko, cugino e collega di Landsman) e pietanze ipercaloriche per difendersi dal gelo del Golfo dell’Alaska. Non il solito serial killer con l’infanzia difficile.

di annarita at 07:00:00 Commenta: