26/01/2008

Sul Mucchio

Sul Mucchio di gennaio c’è anche la recensione del nuovo romanzo di Michael Chabon, Il sindacato dei poliziotti yiddish (Rizzoli), uno strano thriller ambientato in Alaska. L’ingarbugliamento finale delle vicende narrate è attutito da talento e bella scrittura di Chabon. Il titolo del libro non è spiegabile senza rivelare troppo, per saperne di più leggete o scrivetemi!

“Landsman parcheggia la Super Sport nello spazio dietro i cassonetti della spazzatura che col tempo ha finito per considerare suo anche se qualcosa gli dice che un uomo non dovrebbe arrivare a provare sentimenti di affetto nei confronti di un parcheggio”.
Tempi strani per essere ebrei a Sitka (Alaska) dove confluirono i sopravvissuti all’Olocausto e alla fantomatica devastazione di Israele nel 1948 ad opera dei paesi arabi. Nel romanzo siamo prossimi alla Restituzione. Le terre occupate dagli ebrei devono tornare all’Alaska e più di tre milioni di persone, tranne pochi che resteranno, devono mettersi in cammino. Per dove non si sa.
Nell’Alyeska di Chabon si parla yiddish (americano, tedesco, russo, polacco, ungherese…) e il freddo non impedisce di violare ripetutamente la legge. Meyer Landsman, poliziotto e ex marito di Bina suo attuale capo alla Sezione Omicidi, non si è ripreso da una mancata maternità che ha mandato all’aria il loro matrimonio e il suo equilibrio psichico. L’Hotel Zamenhof non è l’Hilton ma al detective va più che bene per sbronzarsi tutte le notti addormentandosi in mutande e calzini. E’ in una delle stanze dello Zamenhof che viene ucciso un ebreo registratosi come Emanuel Lasker poi rivelatosi il nome di un famoso scacchista. Zero indizi. Il caso è subito archiviato ma Landsman continua le indagini, sente che rappresentano la sua risalita dagli inferi.
Poiché il giallo inizia a svelarsi verso la duecentesima pagina possiamo anticipare solo che le coincidenze non sono tali se l’autore sa scrivere e Chabon è una garanzia. Cosa lega il detective, la vittima (chi era veramente?), la sorella del detective morta in un incidente aereo e gli scacchi? Sullo sfondo un improbabile Messia, gangster ortodossi, rabbini con attività equivoche, eschimesi per metà ebrei (Berko, cugino e collega di Landsman) e pietanze ipercaloriche per difendersi dal gelo del Golfo dell’Alaska. Non il solito serial killer con l’infanzia difficile.

di annarita at 12:04:00 2 Commenti