20/01/2008
Anticipazioni/Fiera del Libro 2008
La brava e affascinante scrittrice Ayaan Hirsi Ali si è dovuta rifugiare negli Stati Uniti e dotare di nerboruta scorta (ho visto le sue guardie del corpo, convincerebbero chiunque a tenersi alla larga da lei!) per aver rinnegato la religione mussulmana accusata di misoginia, antidemocraticità e violenza. Tra le tesi che sostiene con la grinta necessaria quando si è minoranza c’è la pericolosità di politically correct e multiculturalismo, atteggiamenti che se portati agli eccessi esporrebbero la società agli stessi pericoli dai quali cerca di difendersi primo fra tutti il terrorismo. I limiti della tolleranza! A Barcellona nel quartiere del Raval ci sono splendide tapaserie, uno dei ristoranti più famosi della città e una grande immigrazione che mi era parsa pacifica e integrata. Lì ieri hanno arrestato presunti terroristi che si preparavano a mettere qualche bomba chissà dove.
Ernesto Ferrero, scrittore e direttore editoriale della Fiera del Libro, ha risposto alle polemiche invitando gli autori giordani perché vengano a Torino a confrontarsi con la cultura israeliana.
Sottoscrivo ogni parola di Ferrero: “Mi sembra davvero singolare e paradossale che degli scrittori, siano essi giordani o altri, chiedano di negare la parola ad altri scrittori in una sede di libero confronto. Voglio credere che si tratti di un equivoco o di un malinteso perché se così non fosse bisognerebbe concludere che questi scrittori usurpano la qualifica. Se invece sono proprio degli scrittori, che vengano a Torino a dire la loro: a fermarli non sarà certo una Fiera che si è sempre distinta per la pluralità delle voci che ospita.”
Fonte: la dichiarazione di Ernesto Ferrero è citata da www.ilgiornale.it