15/01/2008

Dietro le quinte/1

L’altro giorno mi sono svegliato con i postumi di una terribile sbornia, una spiacevole tensione e la gola chiusa. Mentre andavo in giro così conciato, ho scoperto che il tuo spirito era entrato in me e la tua voce usciva dalla mia gola, nasale…Non conosco molto bene Norman Mailer, diceva la tua voce, ma mi piace. Naturalmente è dolce come un vecchio e grasso zio, ma a suo modo è un grand’uomo con le palle...

Così scriveva il 13 novembre 1958 Norman Mailer all’amico Truman Capote.
Così, più o meno, mi sentivo ieri per un’emicrania da emozione/superlavoro. Eppure non avevo toccato un goccio!


Fonte: Corriere della Sera.

di annarita at 20:43:00 Commenta: