05/01/2008
La scuola italiana
Sono convinta che la principale causa della crisi culturale e generale del Paese sia la crisi della scuola.
Ecco cosa ne pensa lo scrittore, in passato insegnante, Domenico Starnone in questa intervista pubblicata da Panorama.
Panorama Perché [la scuola] è ingorgata?
Starnone A fine anno al docente non resterebbe che bocciare a tutto spiano. Ma non lo fa perché così autocertificherebbe il suo fallimento. La scolarizzazione di massa è in crisi: per puntare agli standard europei l’Italia non ha fatto altro che abbassare il livello proponendo una scuola facile e che promuove infischiandosene della qualità.
P. Cosa servirebbe invece?
S. Non si può puntare alla scolarizzazione di massa senza porsi il problema della formazione degli insegnati. Va riorganizzata la scuola, anche come spazio fisico e temporale. La lezione frontale, dalla cattedra, è superata. E poi è ora che i compiti vengano fatti a scuola e non più a casa. Non tutti gli studenti hanno in famiglia qualcuno che li possa seguire e non tutti sono uguali: c’è chi ha bisogno di più attenzione, di più tempo, di più affetto. La situazione è complessa, è complicato insegnare a figli di una società che attribuisce sempre più valore al denaro e sempre meno importanza alla formazione intellettuale.