03/12/2007

Gabriele Muccino (su Hollywood)

Il Giornale chiede Gabriele Muccino risponde.

 

Lei si sente arrivato?

 

Non mi illudo, a volte mi sembra un’enorme bolla. Però è un fatto che quando parlo in inglese balbetto meno, sono più tranquillo. Qui il tuo ego viene costantemente ridimensionato, non sei mai il padrone assoluto del film. Ma non ti fanno mancare niente sul set. Intanto sto scrivendo una storia italiana per Domenico Procacci. Da fare domani, dopodomani, non so. Lavorare a Hollywood è come giocare in borsa. Un mondo surreale, a tratti comico, che può distruggerti. Così so che c’è un posto, l’Italia, dove posso tornare a far cinema quando l’aria cambierà.
di annarita at 20:00:00 Commenta: