13/11/2007

Ian McEwan/il romanzo

Se ti piace uno scrittore cerca di non conoscerlo, dicono e vale anche per le scrittrici. Potresti scoprire che il grande autore si mangia le unghie, puzza, è tirchio, non è intelligente come sembra né simpatico, non è carino con te che hai letto ogni riga e consumato le sue pagine di annotazioni e post it per non dimenticarle, e vale anche per le scrittrici. Ian McEwan è stato in Italia per il lancio del nuovo romanzo Chesil beach (Einaudi). Non l’ho conosciuto ma ho ascoltato e letto interviste nelle quali alterna risposte meravigliose, sulla scrittura, ad affermazioni che non condivido del tutto, sulla religione. Iniziamo da cosa pensa del ‘romanzo’, saranno d’accordo Orhan Pamuk e Doris Lessing che dopo il Nobel si sono scoperti fautori dell’antipolitica in Letteratura: “Il romanzo non pretende né deve fare analisi sociologiche, abbraccia vicende di alcuni personaggi specifici… In quanto contemporanei possiamo pensare di saperne di più sui rapporti sentimentali, di essere più saggi, ma nei fatti i tribunali sono pieni di coppie che divorziano e la gente ha ancora tante ansie e incertezze sul sesso. Il compito del romanziere è di entrare nei dettagli di tutto questo e di infondervi compassione.”

Fonte www.ilgiornale.it
di annarita at 21:51:00 Commenta: