12/11/2007

Scrivere con onestà

La Cnn trasmette senza sosta le immagini di quello che è successo ieri. In diretta da Roma due inviati mostrano le prime pagine dei giornali italiani. Da noi la televisione cerca di smorzare, forse per motivi politici. Mentana, Vespa, Santoro, la Borromeo e tutti gli altri hanno da fare. Rai Uno non può non mandare in onda una brutta fiction criticata anche dai familiari del cantante che ricorda.
E’ l’Italia. Un paese cialtrone che invece dimentica i soldati uccisi a Nassyria. Ha detto Magdi Allam: “sono morti invano, nell’anniversario dell’attentato non c’è stata mobilitazione popolare per un pregiudizio ideologico.” Ringrazio il TG2 che ha rotto l’assordante silenzio.
Un paese dove non funziona niente se non il chiacchiericcio. L’economia che permette la vendita di verdure lesse a quattordici euro nel centro di una grande città. Il mercato del lavoro asfittico e privo di opportunità. La cultura inquinata da raccomandati che per soddisfare la loro vanità occupano il poco spazio nelle librerie. Politici ridicoli che non temono il ridicolo impegnati a tenersi poltrone e poltroncine. Il Ministro che ha simpaticamente definito bamboccioni i trentenni da mille o giù di lì euro al mese è stato simpaticamente fischiato nella più prestigiosa università italiana.
Sembrerebbe un paese senza speranza sull’orlo della guerra civile.
Questo per dire che sappiamo cosa succede là fuori. Possiamo continuare a scrivere con onestà. Non ci viene in mente altro se non, ogni tanto, espatriare.

di annarita at 22:18:00 Commenta: