09/11/2007
Le pornointellettuali
A Ottoemezzo Francesca Ferrando non fa che lodare il suo libro: “Ho scritto un personaggio che non esisteva nella Letteratura italiana.” Per chi non avesse visto la trasmissione. Questo personaggio rivoluzionario è una sedicenne grassa (molte lo erano a sedici anni!) che vuole dare e ricever piacere. L’elemento innovativo sarebbe l’uso della parola clitoride. Alla Ferrando è sfuggito che qualche anno fa Melissa P. ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con la storia pseudo autobiografica di una ragazzina che passa il tempo a scopare con chiunque e pazienza se nel testo non si citi testualmente la clitoride. Alla Ferrando sono sfuggite anche centinaia di puntate di “Sex and the City” e pazienza se non è una serie italiana. Ore ed ore su come usare un vibratore a forma di paperella! Le autrici italiane dovrebbero smetterla di vendersi come pornointellettuali e puntare sulla buona scrittura. Sarebbe innovativo!
Per farvi un’idea. Ecco il lancio del libro della Ferrando, Belle anime porche (Mimesis): “Finalmente in anteprima nazionale la storia più cafona dell’anno! Roman-zoo pulp, già un cult. Per sonni turbati, caldi e viziosi…”
09/11/2007
Ian McEwan (sulla cronaca nera)
Gli scrittori dovrebbero analizzare la realtà in un modo che può sembrare semplicistico ma comunica il senso di smarrimento dei tempi moderni.
Da un’intervista di Ian McEwan al Tg1: “Non siamo gente perbene noi esseri umani, c’è sempre qualche ombra nel comportamento. Basta leggere le prime pagine dei giornali. Per questo i conflitti continueranno ad essere materia di lavoro per gli scrittori. Vivere i sentimenti senza troppe ansie è davvero una conquista.”
The power of love.