26/10/2007

Amy Winehouse

Mentre mi scervello su questioni lavorative, in una discoteca di questa città c’è una ragazza giovane e già tanto malfamata, autodistruttiva e talentuosa da fare sold out in qualsiasi parte del mondo sempre che non annulli i concerti (in Canada e Stati Uniti) o non sia trattenuta in cella per droga (in Norvegia). Di lei hanno detto, e non ha smentito, che è alcolizzata, drogata di qualsiasi sostanza, anoressica, bulimica, autolesionista e portata sulla cattiva strada dal marito con il quale ogni tanto discute facendosi beccare a notte fonda sporca di sangue e tutta strappata. Di lei hanno detto che canta meglio quando è bevuta e strafatta (lo ha scritto il giornalista dell’Observer Jasper Gerard con una tale passione che gli crediamo). Di lei non si può non notare il look. “Quando Tracey mi fa i capelli non faccio altro che dirle ‘di più, di più’ e più sono insicura e più li voglio esagerati, più ho paura di andare in scena più bevo.” Anche lei insicura?!

 

 

Fonte: Corriere della sera
di annarita at 23:40:00 Commenta:

26/10/2007

Il mondo del lavoro/2

Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, in una lezione all’Università di Torino ha detto con l’autorevolezza del ruolo che.
In Italia gli stipendi sono più bassi dei principali paesi dell’Unione europea. Un esempio: nel 2001-2002 la retribuzione media oraria italiana, a parità di potere d’acquisto, era di 11 euro inferiore del 30-40% rispetto a Germania, Francia e Regno Unito. Un altro esempio: in Italia ci sono bassi salari d’ingresso, tra i più bassi d’Europa, e la retribuzione cresce lentamente all’aumentare dell’età e quindi dell’esperienza professionale. Un altro esempio: gli stipendi mensili netti italiani sono inferiori del 10% a quelli tedeschi, del 20% a quelli inglesi, del 25% a quelli francesi.
La colpa? Secondo il governatore Draghi uno dei problemi dei lavoratori italiani, da tempo ne sono convinta, è il basso livello di istruzione che invece “dovrebbe sollecitare i giovani in procinto di affacciarsi sul mercato del lavoro a investire seriamente in capitale umano”. Possibilmente senza emigrare.

Fonte www.corriere.it

 

di annarita at 22:57:00 Commenta: