04/09/2007

I’m not there (il film)

Se c’è una cosa che detesto è leggere le stroncature dei personaggi che mi piacciono.
Woody Allen ha presentato fuori concorso Cassandra’s dream, ultimo della trilogia ambientata a Londra sul delitto e castigo, e ai critici non è sembrato il suo film migliore. Due settimane fa io e Woody avremmo potuto mangiare le stesse tapas nella stessa città. L’ho cercato nella folla agostana ma non l’ho incontrato. L’ultima sera ho avuto l’illusione che stesse girando dove eravamo. Verso mezzanotte abbiamo trovato riflettori, attrezzatura, modelle affamate, catering e giovani quarantenni con l’aria glamour. Ho chiesto ad uno di loro quale film fosse e lui ha risposto “è uno spot”. Sono sicura che a Woody quel set sarebbe piaciuto con i cigni, i brillocchi nelle boutique della hall, le ragazze arabe che guardano con desiderio i capelli non velati mentre i ragazzi arabi si imbarazzano se prendi l’ascensore con loro indossando gli short.
Non avrei retto se gli stessi critici, in particolare Mereghetti del Corriere e la Mancuso del Foglio, avessero maltrattato professionalmente il film su Bob Dylan. Devono ancora uscire le recensioni, da indiscrezioni sembrerebbero positive.
Il regista Todd Haynes ha raccontato di non aver incontrato il cantante che ha autorizzato I’m not there ed è questa la notizia. Per Bob non è bastato un attore, sono in sei ad interpretarlo compresa una donna, Cate Blanchett. Dalle foto sembra quella che più gli somiglia. Il film esce tra poco.

Ndr: in sottofondo il programma di Iacona parla di cinema. C’è un collegamento con la Mostra del Cinema di Venezia imbarazzante. “Non sono la giornalista di settore” è una delle prime cose che ha detto l’inviata Rai come se per parlare di film servisse essere del settore. E anche l’intervista di Iacona a Monicelli poteva essere fatta in modo diverso però è bello vedere il regista in televisione.
di annarita at 21:46:00 Commenta: