26/08/2007
Appunti da un diario trovato in metropolitana/1
Da lontano ogni tanto hai pensato alle cose da fare. Alla parte bella e meno interessante del lavoro. Però con un certo ottimismo, con l’energia che i bagni di vapore prima sembra tolgano e poi restituiscono mentre la pelle brucia anche se non sei stata al sole e profuma di aromi. Torni e quasi fremi, ci sono email da scrivere, impegni da organizzare, oggetti da riporre con cura non intaccando ciò che evocano. La stanchezza dovrebbe essere un ricordo e invece appena ti fermi un attimo i dieci anni in giro per il paese a cercare di mantenerti con dignità sono lì, sulle spalle e nelle ossa. E reagisci passando tutta la giornata in bagno a dare via l’anima.