31/08/2007

Dal mondo del lavoro

Uno pensa che i cambiamenti professionali richiedano anni. E infatti. Però una proposta se non rivoluzionaria quanto meno nuova si può accettare in due minuti lungamente meditati. E’ quello che ho fatto.
di annarita at 19:10:00 2 Commenti

29/08/2007

Lo sciopero del cappuccino

Ma dico. Già il ritorno dalle vacanze. Il ritorno in palestra (però che bello!). La spesa da fare che ti dimentichi sempre qualcosa. Gli incendi. La cronaca nera. La tv che spesso è inguardabile. I libri da leggere che sono sempre troppi o troppo pochi. I colori per l’autunno che bisogna stare al passo. L’estratto conto. Il lavoro che bisogna sempre fare di più e gli obiettivi sono lì, li vedi ma sembrano lontani. Le star a Venezia che sono meravigliose (grande Ambra) e il confronto facciamolo magari un’altra volta che si ha già il colorito da computer. E cosa succede? Che in un bar del centro, il bar del centro dove lo bevi ogni giorno lavorativo, il cappuccino costi un euro e trenta quando il giorno prima la stessa identica miscela di latte e caffè con un po’ di schiuma costava un euro e venti. Ma dico. Ora ci mettiamo anche a giocare con il prezzo dei beni di prima necessità come il caffè che non è il petrolio e quindi non date la colpa alla lobby araba? Ma siamo impazziti? Altro che sciopero della pasta qui urge uno sciopero del cappuccino! Chi è interessato mi contatti.
di annarita at 20:15:00 Commenta:

28/08/2007

Dal Corriere (sulla bontà)

Ero un po’ preoccupata. Nel TG1 di ieri sera non c’era alcun servizio su Veltroni. Per un attimo ho temuto che avesse esaurito gli argomenti, si fosse preso una pausa, fosse andato in Africa come aveva promesso. E invece nel Corriere di oggi trovo l’intervista di Aldo Cazzullo a Veltroni.
Dall’incipit potete intuire quanto cattive siano le domande e quanto misurato e per nulla autocompiaciuto l’intervistato.

Sindaco Veltroni, pure i suoi vecchi amici dicono che lei sia troppo buono. Che voglia piacere a tutti e non scontentare mai nessuno.

“Chi lavora con me sa che sono abbastanza tosto, molto più di quanto dicano. Non odio nessuno, ho rispetto e curiosità per gli altri, preferisco unire anziché dividere. Ma non ho mai avuto timore di esprimere idee controcorrente; a cominciare, dieci anni fa, dall’idea del Partito Democratico. E non ho timore di decidere. Altrimenti non avremmo chiuso 28 campi rom spostando 15 mila persone. Né avremmo concesso, unici in Italia, 1500 nuove licenze per i taxi. Si ascolta, si consulta, si tratta; ma, alla fine, si decide”.

Fonte www.corriere.it

di annarita at 07:00:00 1 Commento

26/08/2007

Appunti da un diario trovato in metropolitana/1

Da lontano ogni tanto hai pensato alle cose da fare. Alla parte bella e meno interessante del lavoro. Però con un certo ottimismo, con l’energia che i bagni di vapore prima sembra tolgano e poi restituiscono mentre la pelle brucia anche se non sei stata al sole e profuma di aromi. Torni e quasi fremi, ci sono email da scrivere, impegni da organizzare, oggetti da riporre con cura non intaccando ciò che evocano. La stanchezza dovrebbe essere un ricordo e invece appena ti fermi un attimo i dieci anni in giro per il paese a cercare di mantenerti con dignità sono lì, sulle spalle e nelle ossa. E reagisci passando tutta la giornata in bagno a dare via l’anima.

di annarita at 07:00:00 Commenta:

25/08/2007

Dall'Italia

Sono tornata e il fresco vuol proprio significare che le vacanze siano finite. Da lontano le notizie italiane sembravano ancor più caricaturali. Come potete immaginare mi ha colpito molto una vicenda di cronaca, l’omicidio di una brava ragazza. I media sono stati bravissimi a creare bailamme, a fare la solita parte degli avvoltoi con un notevole contributo dei protagonisti della vicenda proni al cospetto delle telecamere, smaniosi di mostrare le loro miserie per poi dire che come sempre la colpa è dei giornalisti. Ma dai!
Da lontano si accedeva solo al TG1. Una sera, sommario del TG1, la prima notizia in scaletta lancia ‘un’intervista esclusiva a XY fidanzato della vittima che rivela la sua verità’. Detto così, testualmente. Inizia il telegiornale. La prima notizia parla d’altro, roba politica, la seconda anche e così via finché il pubblico non sia abbastanza pronto per il presunto scoop. Si vede XY assediato da microfoni e telecamere. Una giornalista chiede ‘Come sta?’ urlandoglielo, risposta ‘Come vuole che stia’. E qui interviene la giornalista del TG1, ‘Una parola su …’ gli urla laddove i puntini sono il nome della vittima. ‘Basta, lasciateci in pace’ ripetuto all’infinito è la risposta cortese ma ferma di XY. Che scoop.
Inutile dire quanto sia poca la voglia di tornare ad alcune problematiche lavorative. I veri precari sono i flessibili geografici. Ne riparleremo ma non stasera.

di annarita at 19:34:00 4 Commenti

23/08/2007

Hola!/5 (sull'immagine)

L'immagine degli Italiani all'estero da' sempre soddisfazione. Nella fiction catalana di maggior successo gestiscono ristoranti e sono mafiosi. Uno di loro e' detto il Padrino.
Il costo di questo collegamento e' inversamente proporzionale alla lunghezza del post.
Domani si torna.
Adios.

di annarita at 09:22:00 Commenta:

20/08/2007

Hola!/4 (sul lavoro)

Pur in vacanza ogni tanto si pensa ai prossimi impegni di lavoro con la consueta sensazione di difficolta’ per gli ingranaggi pseudo burocratici che, come mi hanno fatto notare, valgono per molti ma non per tutti. E’ la creativita’, bellezza.

 

 

Ndr: scusate gli accenti-apostrofi, la tastiera e’ geneticamente modificata.

di annarita at 13:39:00 2 Commenti