26/07/2007
La moda dell'estate (candidatevi)
Ha iniziato Walter Veltroni sindaco e soprattutto scrittore dalla location del Lingotto, e poco importa per quel piccolo incidente dello sfondo fisso sul verde giallognolo. L’Italia cinefila e intellettuale ha bisogno, eccomi. Poi i girotondini nei salotti della Capitale hanno convinto tra una tartina e l’altra Furio Colombo. L’Italia americaneggiante ma di sinistra radicale ha bisogno, eccomi. Poi la sinistra moderata ha convinto Rosy Bindi, ormai libera da impegni dopo il tentativo trionfale e molto sentito di introdurre i Dico nell’ordinamento. L’Italia cattocomunista ha bisogno, eccomi. Poi il giornalista Mario Adinolfi, prima di condurre un talk show giovanile su MTV, ha deciso di dare il suo contributo occupando quasi tutta la Rete con diari del candidato e video che neanche you tube. L’Italia dei giovani (Adinolfi avrà quasi quarant’anni, ndr) ha bisogno, eccomi. Poi Enrico Letta ha scoperto dai giornali che i giovani, i blogger e i giovani blogger sono rappresentati da Adinolfi. Non si è tirato indietro con un video che neanche you tube. L’Italia dei giovani (Letta avrà più di quarant’anni, ndr) ha bisogno, eccomi. Poi Marco Pannella, temporaneamente libero da digiuni e sit in, ha avuto un’ideona. L’Italia radicale ha bisogno, eccomi. Non è chiaro se abbia capito di quale elezione si tratti. Poi c’è un altro candidato che non conosco e chissà quanti altri salteranno fuori. E’ la moda dell’estate, altro che crocs.
Tutto questo per tranquillizzarvi. Non mi candiderò alla guida del PD. Non tanto perché non sappia di cosa si tratti, per timore di essere sconfitta o per motivi economici. E’ che ho molto da fare. Nei negozi ci sono ancora i saldi, l’estetista e il dentista mi aspettano, devo leggere Vanity Fair. Però da blogger che mentre scrive ascolta MTV è chiaro chi mi stia più simpatico.
26/07/2007
Lapo / 2 (sull'infanzia)
Vanity Fair chiede e Lapo racconta com’era da bambino: “Fisicamente ero cicciotello: biondo, quasi bianco, con le guance rosa, gli occhi azzurri e la pancetta. Non ero un bambino facile. Avevo un carattere forte, volevo sempre ciò che non avevo. Ero continuamente alla ricerca di sicurezze in me stesso, volevo dimostrare tutto a tutti. Non sopportavo le ingiustizie, amavo le persone, avevo bisogno di rapporti veri. E di felicità.”
Con le dovute differenze sembra il mio ritratto, anche io ero una bambina cicciotella con un pessimo carattere.