18/07/2007

Domanda

Tu hai più di trenta e meno di quarant’anni, non sei male ma neanche una che se la tira. Ultimamente il lavoro ti ha un po’ fatto preoccupare. Ti piace scrivere leggere comprare vestiti che a volte non metti e andare in palestra. Cerchi di non mangiare troppo ma un gelato non riusciresti a rifiutarlo, non importa il gusto. Le persone alle quali vuoi bene sono lontane. Ultimamente passi troppo tempo libero a commentare blog sperando che qualcuno risponda ai commenti per avere una specie di dialogo. Utilizzando questi elementi come giudicheresti la tua vita sociale se 1 è ‘pessima’ e 10 ‘fantastica’?

Ndr: fenomeni femminili e contingenti potrebbero aver influito sulla appena accennata malinconia del post, me ne scuso per l’autrice.

 

di annarita at 20:05:00 2 Commenti

18/07/2007

Scoop

Un’altra notizia da riempipagina estivo (fonte: Corriere della sera) è che anche in Italia esistono i blog: A tutto blog, il trionfo dei diari in Rete. Le aziende se li contendono sono i sobri titolo e sottotitolo.
A commentare lo scoop Melissa P, tra le più seguite celebrities della blogosfera italiana, dice la giornalista (ah sì?). La scrittrice svela di aver riaperto il blog, che doveva narrare un periodo limitato di tempo, per far piacere ai lettori che l’hanno subissata di richieste. Svela anche, e per una che ha esordito narrando orge autobiografiche è una sorpresa, che le fa schifo l’autoreferenzialità: “Neanche a me piacciono i blog che parlano di quello che si è mangiato a cena o fatto la mattina: in molti c’è un nichilismo di fondo, con immagini neogotiche, quindicenni che si tagliano le vene, cose così. Invece il blog può essere un terreno molto edificante, ci si scambia commenti, informazioni.” Ah sì?

di annarita at 19:11:00 Commenta:

18/07/2007

Orgoglio e pregiudizio (non è una recensione)

Un giornale inglese, come saprete, scopre che in Italia tra tv pubblicità e giornali ci sono troppe tette e culi (scusate la volgarità). Reazione numero 1: ma dai? Reazione numero 2: senti chi parla, non sono gli inglesi che pubblicano le donne nude in prima pagina come anticipazione del paginone centrale? Reazione numero 3: così fan tutti con la variante tutto il mondo è paese. Reazione numero 4 (utilizzabile un po’ in tutti i casi): è colpa della Società che prima ci vuole tette e culi e poi si lamenta con la variante è colpa degli uomini che prima ci vogliono tette e culi e poi si lamentano. Il blogger Mario Adinolfi, del quale sentirete molto parlare perché è sceso in campo nell’avvincente elezione del leader del PD (non so bene cosa sia ma non è questa la sede), ha commentato con una certa ironia e competenza l’articolo inglese e una lettera a Repubblica di una fantomatica gnocca che si lamenta di uomini bravi a guardarle il culo e non ad apprezzare le sue lauree e i suoi master. Una che ragiona così è tutt’altro che gnocca o tutt’altro che intelligente, nonostante lauree e master e non sarebbe il primo caso.
Ecco cosa ne penso, in quanto esperta del tema (nel commento mi rivolgo ad Adinolfi).

Ho letto del suo invito ad usare il cervello senza fissarsi con diete e abitini. Confermo, con il cervello si resta a galla e nei casi migliori si raggiunge qualche obiettivo privato e professionale. Tuttavia avere cura del proprio corpo, anche con diete e abitini, aiuta a raggiungere quegli obiettivi, non è vero che costituisca un ostacolo. Non vogliamo ricattarvi, almeno non tutte. Se cerchiamo di mostrarci al meglio, di mantenerci nonostante il passare degli anni, non è per farci toccare il culo o le tette piuttosto è per sentirci più sicure. Omogeneizzandoci ad un modello femminile iconizzatosi sulle super top dei ’90, sulle ragazzine filiformi che si fanno impunemente guardare il culo e non c’è niente di male (ricorda Non è la Rai?), forse diventiamo meno visibili che se fossimo brutte e racchie. Poi certo abbiamo una buona quantità di vanità da dover soddisfare e in questo gli uomini non sono da meno.
L’articolo inglese che cita non mi stupisce. La tv italiana è una fabbrica di modelli anoressizzanti e ignoranti e vacui. Non credo che all’estero siano più virtuosi ma se accettiamo che su tutti i canali a tutte le ore ci siano bellissime signorine che sembrano pronte a darla via in cambio di potere e soldi poi dobbiamo stare al gioco e tacere di fronte alle critiche nonostante roba tipo il Sun, no?
Circa la lettera a Repubblica, la invito a diffidare di quelle che si descrivono come gran gnocche. Essere carine o comunque non mostruose difficilmente danneggia, anzi, e se non si vuole essere disturbate le assicuro che ci sono metodi molto dissuasivi.


Per maggiori info:
http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/

di annarita at 18:42:00 Commenta: